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Photo4 / LaPresse

Max Verstappen guadagna la pole position nel Gp del Messico ma non rallenta dopo l’incidente di Bottas e viene penalizzato: fra le polemiche sorride la Ferrari che guadagna la prima fila

Vado al massimo, vado in Messico!” cantava Vasco Rossi in una sua famosa canzone che probabilmente a Max Verstappen sarà sconosciuta, ma che descrive alla perfezione l’esito delle qualifiche del Gp del Messico. Il giovane pilota della Red Bull lo conosciamo bene, è uno che non toglie mai il piede dell’acceleratore, ma a tutto c’è un limite. Regime di doppia bandiera gialla, incidente a Bottas a bordo strada: Verstappen si accorge dell’accaduto ma non rallenta a differenza dei colleghi. La pole position sarebbe stata sua comunque, ma con Leclerc davanti non poteva saperlo. Nel post gara arriva la sanzione: 3 posizioni di penalità.

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Ringrazia Charles Leclerc. Il giovane pilota monegasco partirà dalla prima posizione nonostante qualche errore di troppo nell’ultimo giro del Q3, nel quale ha rischiato di perdere il controllo della Ferrari e di dover cedere la posizione al compagno di scuderia Sebastian Vettel (e forse ad Hamilton). Chi invece ha perso il controllo della propria monoposto è stato Valtteri Bottas, finito contro il muro prima di terminare l’ultimo giro nel quale aveva colorato di fuxia un settore che avrebbe potuto migliorare la sua 6ª posizione finale. Quarto posto per l’altra Mercedes di Lewis Hamilton, per una sessione di qualifica piuttosto anonima. In mezzo alle due ‘Frecce d’Argento’ l’ottimo Albon. Sainz, Norris, Kvyat e Gasly completano la classifica dei migliori 10.