Immobile
Fabio Ferrari/LaPresse

L’attaccante della Lazio ha parlato del suo splendido momento di forma, soffermandosi anche sugli obiettivi stagionali personali e di squadra

Dodici gol in dieci partite, un avvio di stagione pazzesco quello di Ciro Immobile, capocannoniere solitario di questa Serie A. L’attaccante napoletano sta trascinando la Lazio con le sue prodezze, permettendole di respirare l’aria dell’alta classifica.

Alfredo Falcone/LaPresse

Grazie alle sue prestazioni, l’ex Borussia è entrato di diritto nel club dei “Signori del Calcio“, rubrica di Sky Sport che andrà in onda domani, nel corso della quale Immobile si è raccontato a cuore aperto, partendo dall’eredità di Klose: “Roma me l’aspettavo peggio. La città è meravigliosa, una delle più belle al mondo e la mia famiglia si trova benissimo. Sono soddisfatto di quello che sto facendo qui, perché non era semplice, c’era un’eredità importante da coprire, come quella di Klose. Non era facile, ma lavoro con quella tigna, quella cattiveria e anche con un po’ di quella testardaggine che mi ha permesso di cancellare le annate passate. Poi ho trovato mister Inzaghi che ha costruito una squadra su di me. Se non avessi rispettato le aspettative, se non fossi stato all’altezza e in grado di gestire la cosa, qualcosa sarebbe cambiato. Siamo cresciuti insieme: lui come allenatore, io come calciatore. Ho finito la maturazione e lui sta cambiando tantissimo da quando abbiamo iniziato. Questo è il quarto anno che lavoriamo insieme e sta crescendo proprio come allenatore. Entra nella testa dei giocatori, si preoccupa di noi, del gruppo, ci tiene ad avere rapporti all’interno degli spogliatoi. Vuole creare con i giocatori più forti un legame. Vuole sapere se le cose vanno male, quali sono le cose da migliorare. Poi, lui, essendo giovane, ci riesce molto di più rispetto a un allenatore più maturo. E’ molto preparato e ha uno staff molto preparato”.

ALFREDO FALCONE/LaPresse

Sulle cose da migliorare, Immobile ammette: “ci manca la continuità dei risultati, nello stare in partita con la testa sempre al 100%, ogni tanto abbiamo dei vuoti. Se vogliamo essere una squadra matura, tosta, che vuole vincere, questo non deve succedere. Ci manca solo questo, perché dal punto di vista qualitativo siamo una squadra sulla quale non si può dire niente. Quando uno ha voglia di giocare, la gente si diverte. Mi piacerebbe lavorare per lottare e arrivare in Champions. Le squadre sono queste: ci siamo noi, la Roma, il Napoli, l’Atalanta. Ci giochiamo il quarto posto. Credo sia importante la continuità, se fai quello, puoi andare avanti. Poi, mi piacerebbe andare avanti in Europa League, è una competizione che mi affascina”.

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