Saeid Mollai Judo Iran
LaPressse/xinhua

L’Ijf ha sospeso l’Iran da tutte le competizioni di Judo: le autorità iraniane avrebbero ordinato al judoka Saied Mollaei di perdere un match di proposito per non affrontare un avversario israeliano

La sospesione provvisoria dello scorso 18 settembre si è trasformata in un vero e proprio ban: l’Iran è stato bandito da tutte le competizioni di judo da parte della Ijf, la federazione internazionale di judo. Il motivo è di carattere socio-politico. L’Iran avrebbe ordinato all’atleta Saeid Mollaei, campione del mondo negli 81 kg, di perdere di proposito per non affrontare un atleta israeliano nel turno successivo. Costretto dalle autorità, come ha poi spiegato successivamente, Mollaei si è classificato quinto, mentre l’israeliano Sagi Muki ha vinto l’oro.

In seguito degli eventi che si sono verificati durante gli ultimi Campionati mondiali di judo di Tokyo 2019, la sospensione definitiva della Federazione iraniana di judo da tutte le competizioni è confermata“, ha dichiarato l’Ijf in una nota. La federazione internazionale ha parlato di violazione dei suoi regolamenti riguardanti “il rispetto dello spirito olimpico, il principio di neutralità politica e di universalità“. Duro colpo dunque per l’Iran che, in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020, puntava forte sulle qualità dei propri atleti nel Judo. Il ricorso potrà essere presentato entro 21 giorni presso il Tribunale arbitrale dello Sport.