Udinese - Roma
LaPresse/ Valter Parisotto

Juan Jesus torna a parlare di razzismo nel calcio italiano: il difensore della Roma annuncia di essere pronto a lasciare il campo ai primi cori discriminatori

Per combattere il razzismo nel mondo del calcio serve un segnale chiaro e deciso: Juan Jesus è pronto a lanciarlo. Il difensore della Roma ha spiegato, nel corso di un’intervista rilasciata a The Indipendent, di non esitare a lasciare il campo ai prossimi cori razzisti che sentirà.

Il centrale brasiliano ha dichiarato: “se partissero dei cori razzisti dagli spalti, non esiterei a lasciare il campo. La Roma ha mandato un segnale molto forte. Ha dato un esempio al campionato italiano, speriamo che le autorità ripartano da questo. La multa all’Atalanta? E’ troppo poco. E’ inconcepibile e ironico che i tifosi dell’Atalanta insultino un giocatore di colore quando ne hanno anche nella loro squadra, è come se discriminassero i loro stessi giocatori. Sono qui in Italia da sette anni ed è bello vedere che i razzisti sono una minoranza. Ho ricevuto tanti bei messaggi dai tifosi e li ringrazio. Siamo nel 2019, non si può essere discriminati per il colore della propria pelle, non è tollerabile, non è accettabile”.