ignazio la russa
LaPresse/Bianchi-Lo Debole

Ignazio La Russa senza peli sulla lingua: l’amarezza per la sconfitta dell’Inter nel Derby d’Italia e le precisazioni sul suo tweet… ‘hard’

Amara sconfitta ieri al Meazza per l’Inter di Antonio Conte nel Derby d’Italia: i nerazzurri hanno ceduto per 1-2 alla Juventus di Sarri, lasciando delusi tantissimi tifosi. Tra questi c’è anche Ignazio La Russa, che ha manifestato su Twitter tutto il suo dispiacere: “direi che la morale della partita è che l’Inter ha cambiato un grande centravanti col pisello confuso con un centravanti confuso dal pisello grande #InterJuve #Inter“, ha scritto il senatore Fdi.

inter juventus cristiano ronaldo
Massimo Paolone/LaPresse

Forse il tweet è un po’ esagerato, ma io sono un nostalgico del gioco di Icardi, che contro la Juventus segnava sempre. Poi, per carità, la società avrà avuto le sue ragioni a cederlo al Paris Saint Germain“, ha aggiunto La Russa tornando sul suo tweet dove mette a confronto Icardi con Lukaku.

Ci tengo a dire che ho solo inoltrato il tweet, non è mio. Io sono convinto che Lukaku sia un grande acquisto, però in panchina non c’è un sostituto all’altezza e questo fa la differenza. Ieri la Juventus ha fatto uscire Dybala e ha inserito Higuain. I bianconeri hanno lasciato Mandzukic fuori dalla lista Champions: ieri nell’Inter avrebbe giocato… Nonostante le sconfitte, l’impressione è buona. Abbiamo giocato contro le squadre di Messi e Ronaldo, i due più grandi calciatori del pianeta, abbiamo perso 2-1 giocando alla pari. Gli episodi avrebbero potuto premiarci“, ha aggiunto all’Adnkronos.

antonio conte
Massimo Paolone/LaPresse

In generale, ci manca un po’ di esperienza per la gestione della partita. Conte? E’ diventato il mio idolo. Ho letto che alcuni tifosi della Juve vorrebbero togliergli la stella allo Stadium. Se gliela tolgono io gli voglio ancora più bene… Può ancora succedere di tutto. Mi auguro che saremo in corsa fino alla fine. Credo ad un campionato di vertice, poi lo scudetto dipende da mille fattori. E noi abbiamo Conte, gli altri no...”, ha concluso.