antonio conte
Tano Pecoraro/LaPresse

Antonio Conte archivia il successo sul Borussia Dortmund e pensa al Parma: la rosa è rimaneggiata, ma c’è Esposito in rampa di lancio

Pensare a noi stessi“, è questo il mantra di Antonio Conte che non vuole farsi influenzare da discorsi esterni alla sua Inter. Del resto, nelle difficoltà un gruppo forte ha bisogno di compattarsi con serenità. Difficoltà non di certo di risultati, è ancora fresco l’entusiasmo del successo sul Borussia Dortmund di qualche giorno fa. I problemi sono legati alla rosa rimaneggatia a causa degli infortuni e all’imminente partita contro il Parma.

Una gara per la quale l’Inter di Conte dovrà:“ fare di necessità virtù, non sarà facile giocare dopo neanche tre giorni di riposo, stiamo cercando di recuperare energie e allo stesso tempo preparare la partita. Sono amico d’infanzia con Faggiano, D’Aversa l’ho conosciuto quando facevo l’assistente, sono padrino di sua figlia, c’è un rapporto molto stretto e sono contento che stia facendo bene. Il Parma è in un ottimo momento di forma, hanno giocatori letali nelle ripartenze come Gervinho”.

E su Esposito possibile titolare Conte non pone alcun limite… d’età: “in attacco siamo partiti con un’idea ben precisa conoscendo le caratteristiche dei giocatori: avevamo tre attaccanti con certe caratteristiche e Politano che non è esattamente una prima punta. Esposito era la quinta punta ed eravamo sereni, l’infortunio di Sanchez è stata una perdita notevole, Sebastiano in precampionato ha fatto molto bene e lo abbiamo sdoganato. Se un giocatore è forte io non ho nessuna preclusione sull’età: Pogba arrivò a 18 anni e lo feci giocare dopo due mesi. Ora speriamo che Alexis torni, le valutazioni di mercato andranno fatte con la società”.