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Il britannico vince in Messico ma non conquista aritmeticamente il sesto titolo in carriera, che arriverà molto probabilmente ad Austin

Ci si aspettava il successo della Ferrari in Messico, ma ancora una volta la Mercedes fa saltare il banco, sfruttando una strategia migliore rispetto a quella delle ‘Rosse‘ che permette a Lewis Hamilton di tagliare per primo il traguardo.

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Vittoria numero 83 in carriera per il britannico, la decima in questa splendida stagione, che gli vale praticamente il sesto titolo mondiale. L’aritmetica non c’è ancora, ma si tratta solo di un’inezia considerando ormai il gap accumulato dal britannico su Valtteri Bottas, anche oggi sul podio ma sul terzo gradino, dietro un solido Sebastian Vettel. Il Cavallino incappa nell’ennesimo errore di strategia, servendo su un piatto d’argento agli avversari la vittoria, come accaduto anche a Sochi e Suzuka. Nonostante la pole position arrivata grazie alla penalità inflitta a Verstappen, Leclerc non va oltre il quarto posto in gara, scegliendo le due soste al contrario dell’unica effettuata da Hamilton, Vettel e Bottas. Ennesimo abbaglio della Ferrari, costretta a rimandare ulteriormente l’appuntamento con la vittoria, che manca ormai da Singapore. Quinto e sesto posto per Albon e Verstappen, autore quest’ultimo di una grande gara dopo la foratura di inizio gara. Settimo il beniamino di casa Sergio Perez, seguito da Ricciardo, che non va oltre l’ottavo posto dopo aver cercato invano di sorpassare il messicano nel finale.