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Photo4/LaPresse

Il team principal della Ferrari ha parlato delle lamentele espresse dagli altri team circa il motore Ferrari, mettendo in chiaro alcune cose

Dalla Red Bull alla Mercedes, sono molte le scuderie che si sono rivolte alla FIA per avere chiarimenti sul motore Ferrari, di gran lunga il più performante in pista.

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Una superiorità che non va giù ai rivali del team di Maranello, che stanno spingendo su Nikolas Tombazis, responsabile tecnico monoposto della Federazione, per ricevere comunicazioni in merito. Una situazione che non preoccupa affatto Mattia Binotto, che ha zittito tutti ai microfoni di Motorsport.com: “tutti i team di F1 stanno lavorando molto duramente per ottenere vantaggi competitivi. E noi ci siamo impegnati per migliorare la nostra power unit che era certo la migliore quando sono entrate in vigore nel 2014 le normative sull’ibrido. Se siamo davanti adesso, dovremmo semplicemente esserne orgogliosi. Voglio essere chiaro: in qualche modo è un peccato leggere ciò che ho letto su internet o sui giornali. Altri concorrenti hanno avuto un vantaggio in passato e nessuno gli ha dato la colpa per questo. La questione del reclamo non ci interessa, è un problema per gli altri più che nostro. La FIA vede i dati di telemetria di tutti e può osservare la conformità delle power unit ai regolamenti e fa continue verifiche a ogni singola gara. Non ho segnalazioni di proteste o lamentele da parte della FIA. La Ferrari ha un vantaggio nel motore, forse non grande come la gente può credere, ma è il frutto solo di un duro lavoro e per questo ne siamo molto orgogliosi“.

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Binotto poi ha proseguito: “non siamo quelli che hanno il maggior carico aerodinamico. Questo spiega perché non siamo così veloci i curva. Ma se hai un carico aerodinamico minore hai anche meno resistenza. E questo è l’ovvio. Penso che la combinazione di meno carico aerodinamico e meno resistenza ci dia un vantaggio sui rettilinei, oltre a un certo vantaggio che deriva dal motore. Abbiamo fatto dei progressi tanto sul motore quanto sull’auto perché dall’inizio della stagione abbiamo incrementato molto il carico aerodinamico sulla monoposto tanto che oggi siamo più vicini a i nostri concorrenti. La nostra supremazia sui rettilinei non piace, ma noi non incolpiamo gli altri per essere così veloci in curva. Lo sono perché hanno un trucco? Non credo proprio come non l’abbiamo in rettilineo. Quindi la differenza la fa solo il modo in cui si gestisce il progetto e lo sviluppo della monoposto“.