Formula 1, la Ferrari fiuta il colpaccio: ecco perché il Cavallino può battere Mercedes e Red Bull in Messico

photo4/Lapresse

Ci sono alcuni aspetti che spingono a credere che la Ferrari sia favorita per la vittoria in Messico, ma sarà la pista poi a dare il giudizio finale

Archiviato il Gran Premio del Giappone, chiuso con il secondo posto di Vettel, la Ferrari si prepara adesso per l’appuntamento in Messico, dove ci arriva con i favori del pronostico. Il motivo è presto detto e riguarda la conformazione del circuito, che si trova come noto a 2.250 metri di altitudine, elemento che condiziona e non poco le prestazioni delle monoposto.

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Il lungo rettilineo principale del tracciato dedicato ai fratelli Rodriguez dovrebbe esaltare le caratteristiche della SF90, più di un chilometro in cui le monoposto del Cavallino potrebbero aumentare quel gap di sei decimi sul dritto rifilato alle Mercedes a Sochi. Mercedes che teme e non poco il Gran Premio del Messico, dove negli ultimi anni non ha certamente raccolto buoni risultati. L’anno scorso Hamilton evitò di poco il doppiaggio da parte di Verstappen, al contrario di Bottas che chiuse con un giro di ritardo dall’olandese. L’altitudine non aiuta la power unit di Andy Cowell, che ha sempre sofferto particolarmente la rarefazione dell’aria, e quest’anno si potrebbe aggiungere qualche grattacapo legato al raffreddamento. Restano da tenere d’occhio le Red Bull, ma il motore Renault al momento non sembra all’altezza di quello della Ferrari che, senza errori, potrebbe tornare nuovamente su quel gradino più alto del podio che manca, ormai, da Singapore.

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About Ernesto Branca (30825 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 6 ottobre 1989, è un appasionato di sport. Laureato nel 2015 in Giurisprudenza, scrive per SportFair dal 2015.


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