Verstappen
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Il pilota della Red Bull ha commentato la gara in Messico, chiudendo al sesto posto al termine di una giornata condizionata da numerosi inconvenienti

Se fosse partito dalla pole, probabilmente sarebbe riuscito a vincere il Gran Premio del Messico. Ma il banale errore commesso in Qualifica, non rallentando in regime di bandiere gialle, ha condizionato e non poco la gara di Max Verstappen.

Verstappen
Photo4/LaPresse

Il contatto con Bottas al primo giro, con conseguente foratura, ha fatto il resto, obbligando l’olandese ad una rimonta forsennata conclusa con il sesto posto. Non proprio un risultato esaltante, che comunque Mad Max prende con filosofia: “ho iniziato bene, ero all’interno ma poi Lewis è andato largo in curva 2. Ha frenato molto profondamente, il che ha significato che ho dovuto spostarmi e alla fine sono finito sull’erba. Il contatto con Bottas? Forse non mi ha visto in tempoma ho sentito un colpetto sulla mia gomma posteriore e basta. Ho dovuto guidare un intero giro con una gomma distrutta, ho perso molto tempo e poi è stata una gara difficile. Ho continuato a spingere per 65 giri, ho fatto il massimo dopo una brutta partenza. L’auto è stata davvero veloce, ma non abbiamo potuto dimostrarlo. Avremmo dovuto lottare per la vittoria. Alla fine sarebbe stato meglio iniziare davanti. In quel modo saremmo stati lontano dai guai, tutto il resto è stato solo una coincidenza. Pentito dell’ammissione di ieri? C’è sempre da imparare. Non ho mentito, ho detto onestamente quello che avevo fatto”.