Boxe – Scardina raccontato dal suo allenatore Dino Spencer: “è un pugile vero! Ecco perchè sono sicuro che sfonderà”

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Dino Spencer, allenatore di Daniele Scardina, racconta il suo pugile

Venerdì 25 ottobre, all’Allianz Cloud (ex Palalido) di Milano, il campione internazionale IBF dei pesi supermedi Daniele Scardina difenderà il titolo contro il campione del Belgio Ilias Achergui sulla distanza delle 10 riprese. Diretta su DAZN a partire dalle 19.30 in Italia, Stati Uniti, Canada, Germania, Austria, Svizzera e Spagna. Sarà la seconda difesa per Scardina che ha vinto il titolo lo scorso 8 marzo contro il finlandese Henri Kekalainen al Superstudio Più di Milano e lo ha difeso il 28 giugno all’Allianz Cloud contro Alessandro Goddi. In entrambe le occasioni, Scardina ha vinto ai punti. Nato a Rozzano, alle porte di Milano, il 2 aprile 1992, professionista dal settembre 2015, residente a Miami Beach, in Florida, USA, Daniele ha combattuto in Italia (6 volte), Repubblica Dominicana (7 volte), Stati Uniti (3 volte), e Haiti ottenendo 17 vittorie consecutive, 14 prima del limite.

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Franco Oriot

Il 26enne Ilias Achergui ha disputato 18 incontri con un bilancio di 13 vittorie (6 prima del limite), 4 sconfitte e 1 pari. E’ diventato campione del Belgio dei pesi supermedi e dei pesi mediomassimi. Anche lui ha una vittoria ai punti sul finlandese Henri Kekalainen: il 26 settembre 2015, in Belgio, lo ha battuto per il titolo giovanile dei pesi medi WBC.
A Miami Beach Daniele si allena alla 5th Street Gym, la palestra in cui dal 1950 si sono allenati decine di campioni del mondo tra i quali Muhammad Ali. L’allenatore di Daniele è il proprietario della palestra Dino Spencer, che Daniele considera uno di famiglia.

Mr. Spencer, è soddisfatto della preparazione di Daniele?

“Sono molto soddisfatto. Daniele si è allenato con grande passione, come fa sempre. Per lui allenarsi è un divertimento, non una fatica. Spesso devo impedirgli di fare più del necessario. L’altro giorno gli ho detto di correre per 20 minuti e lui mi ha risposto che voleva correre per un’ora. L’ho convinto a correre solo per 20 minuti spiegandogli che allenarsi troppo è dannoso soprattutto nella settimana precedente all’incontro. Stessa cosa quando gli ho detto di fare sparring per 8 riprese: lui voleva farne molte di più. Gli ho ricordato che il match del 25 ottobre è sulle 10 riprese e quindi il lavoro svolto finora è sufficiente. Quando Daniele combatterà per il mondiale si allenerà per sostenere 12 riprese. Se dipendesse da lui, Daniele si allenerebbe dalla mattina alla sera senza sosta. Per questo motivo lo considero un pugile vero e sono sicuro che sfonderà”.

Lei ha un rapporto di tipo familiare con Daniele. Come mai?

“Perché mi piace costruire questo tipo di rapporto con i miei pugili. All’interno di una famiglia si discute, si litiga, ma si rimane sempre uniti. In un rapporto di lavoro, se il pugile non è contento dell’allenatore se ne trova un altro.”

A Miami Beach allenarsi seriamente non deve essere semplice: il clima mite durante l’inverno, il caldo afoso durante l’estate, la cucina molto condita e mille altre cose possono distogliere l’attenzione di un pugile dall’allenamento e dalla dieta per rientrare nel limite di peso. Come ha risolto questi problemi?

“Convincendo i miei pugili a fare vita spartana. Si allenano e riposano. Punto e basta. Quando avranno appeso i guantoni al chiodo avranno tanto tempo libero per divertirsi. In questo momento, il massimo del divertimento per loro è guardare un match importante a casa mia: stiamo insieme, chiacchieriamo, commentiamo il combattimento, costruiamo spirito di squadra. Tra l’altro, Daniele non è l’unico pugile italiano che seguo: l’altro è Matteo Papa, che è nato a Varese ed ha sostenuto 5 incontri professionistici nella categoria dei pesi welter vincendoli tutti, quattro prima del limite. Mi piace avere in palestra pugili italiani perché sono di origine italiana: i miei antenati erano di Corleone e di Piana degli Albanesi, in Sicilia. Il 31 agosto mi sono sposato ed ho voluto farlo a Corleone.”

Il 25 ottobre sarà all’angolo di Daniele?

“Certamente, arriverò a Milano mercoledì mattina. Sono sempre presente all’angolo di Daniele. Sono 28 anni che lavoro all’angolo dei miei pugili. La prima volta è stata nel 1991.”

Organizzata dalla Opi Since 82, dalla Matchroom Boxing Italy e da DAZN, la manifestazione offrirà un altro grande combattimento: il campione d’Europa dei pesi leggeri Francesco Patera difenderà il titolo contro il campione d’Italia Domenico Valentino sulla distanza delle 12 riprese. Inoltre, l’artista del knock out Maxim Prodan sfiderà il gallese Tony Dixon sulle 10 riprese per il titolo internazionale IBF dei pesi welter. Il peso supermedio Ivan Zucco (9-0 con 8 KO) se la vedrà con il moldavo Vadim Gurau (6-5) che lo scorso marzo ha battuto a sorpresa Alessandro Goddi. Il peso welter Nicholas Esposito (10-0 con 5 KO) combatterà contro Benito Ruggiero (7-3). Il peso medio Joshua Nmomah (7-0) affronterà George Painstil (3-0-1). Saliranno sul ring anche il peso superwelter Samuel Nmomah (11-0), e il peso massimo croato Alen Babic (2-0) che lo scorso 11 luglio ha combattuto e vinto allo stadio Nicola Pietrangeli di Roma. I nomi dei loro avversari saranno comunicati nei prossimi giorni.

I biglietti costano 55 Euro per il bordo ring, 25 Euro per la tribuna centrale, 20 Euro per la tribuna laterale (i posti sono numerati) e sono in vendita su TicketOne.it e presso l’Opi Gym in Corso di Porta Romana 116/A a Milano. Si prevede il tutto esaurito.

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About Rita Caridi (35814 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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