Ilicic Atalanta
Jennifer Lorenzini/LaPresse

L’Atalanta gioca, lotta e fa divertire ma non riesce a mettere sotto lo Shakhtar: nel finale arriva il gol beffa che regala 3 punti agli ucraini

Serata europea ancora una volta amara per l’Atalanta. Dopo il ko all’esordio contro la Dinamo Zagabria i bergamaschi tornano in campo, questa volta in Italia, per la seconda sfida del Girone C contro lo Shakhtar Donetsk. Formazione ampiamente alla portata dei ragazzi di Gasperini, ma che riesce a portarsi a casa 3 punti pesantissimi grazie alla maggiore esperienza europea.

Ilicic Atalanta
Jennifer Lorenzini/LaPresse

L’Atalanta può solo prendersela con se stessa. Prima il vantaggio di Zapata, poi il rigore sbagliato da Ilicic al quale fa seguito il pari di Moraes. Poi un palo a testa firmato da Pasalic (Atalanta) e Marlos (Shakhtar). Il primo tempo racconta perfettamente il trend della gara: l’Atalanta non chiude il match, lo Shakhtar è vivo. La beffa arriva nella ripresa, quando la Dea si fa arrembante, ma Pyatov nega la gioia del gol ai nerazzurri. Nel finale si materializza la classica legge non scritta del calcio ‘gol sbagliato, gol subito’. Dopo diverse occasioni mancate da parte dell’Atalanta, è lo Shakhtar a colpire in contropiede con Solomon.

Gli ucraini escono da San Siro con una vittoria che rischia di condannare l’Atalanta: i bergamaschi, ultimi nel girone, non solo dovranno vincere le due gare di ritorno contro Dinamo e Shakhtar, ma dovranno cercare di strappare qualche punto anche al Manchester City per sperare nel sogno qualificazione.