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Sorprese ed emozioni a Clash of Champions 2019, tanti i titoli in palio allo Spectrum Center di Charlotte

Una notte pazzesca, emozioni a non finire e tanti colpi di scena. Sono questi gli ingredienti di Clash of Champions 2019, terza edizione del PPV di wrestling prodotto dalla World Wrestling Entertainment. Tutti i titoli WWE sul piatto, con i campioni di Raw e SmackDown a sfidarsi per prendersi la gloria, davanti ad uno Spectrum Center (Charlotte, North Carolina) completamente esaurito. Escludendo la sfida tra Roman Reigns ed Erick Rowan, gli altri match mettono in palio una cintura: il titolo WWE di Kofi Kingston, l’Universal Championship di Seth Rollins, nonché l’Intercontinental e la United States Championship, fino ad arrivare a tutti i titoli femminili e quelli di coppia.

Kickoff

Il primo incontro è un Triple Threat Match, con Drew Gulak che prova a difendere il titolo dei Cruiserweight dagli assalti di Humberto Carrillo e Lince Dorado. Obiettivo centrato per il detentore della cintura che, di rapina, schiena Lince Dorado e alza le braccia al cielo. Nella seconda sfida della serata c’è in gioco la United States Championship tra AJ Styles e Cedric Alexander, padrone di casa in quanto nato a Charlotte. Partenza a razzo dello sfidante, ma The Phenomenal evita il conteggio di tre e prende piano piano la supremazia sul ring, chiudendo con la celebre Styles Clash. Per Alexander si spengono qui i sogni di gloria, prima che venga aggredito in un 3 vs 1 dal campione degli Stati Uniti insieme ai suoi scagnozzi.

Seth Rollins e Braun Strowman (c)-Dolph Ziggler e Robert Roode

Terminato il Kickoff, si comincia a fare sul serio, con le sfide che mettono in palio i titoli di coppa di Raw, con i detentori Braun Strowman e Seth Rollins chiamati in seguito a combattere per l’Universal Championship. Sull’altro lato del ring la coppia improvvisata formata da Dolph Ziggler e Robert Roode, che riescono clamorosamente a stendere i campioni in carica, grazie all’errore di Braun Strowman che lancia ‘Glorious’ addosso a The Architect cadendo fuori dal ring. Rollins rimane dunque solo contro i propri avversari, subendo la Glorious DDT che vale il conteggio di tre. Raw dunque festeggia due nuovi campioni di coppia.

Charlotte Flair-Bayley (c)

Le emozioni non finiscono, visto che adesso in palio c’è il titolo femminile di SmackDown, con Bayley che difende la propria cintura da Charlotte, a caccia del decimo successo in carriera. Cifra tonda che tuttavia non arriva, visto che Bayley riesce ad imporsi grazie ad una sorprendente furbizia. The Hugger One riesce a togliere un cuscinetto da un paletto senza che l’arbitro se ne accorga, facendoci poi sbattere The Queen e schienandola immediatamente. Un successo importante per Bayley, che si conferma così leader del roster blu.

The Revival-The New Day (c)

I titoli di coppia SmackDown se li contendono invece The Revival e il New Day, con quest’ultima coppia formata dalla coppia Big E e Xavier Woods. The Revival però non lasciano scampo ai propri avversari, diventando così i primi Tag Team a diventare campioni a NXT, Raw e SmackDown. Un successo che arriva grazie a una sottomissione di Scott Dawson nei confronti di Xavier Woods, dopo che Big E era stato messo ko, con una Shutter Machine sull’upron.

Mandy Rose e Sonya Deville-Alexa Bliss e Nikki Cross (c)

I titoli di coppia femminili vedono il confronto tra Fire and Desire e le detentrici Alexa Bliss e Nikki Cross, che devono fare i conti con delle avversarie che mostrano un’ottima intesa e alchimia di squadra. Il match è emozionante e ricco di colpi di scena, fra i quali l’entrata di R-Truth che scappa con in mano il suo titolo 24/7 e ‘distrae’ Alexa Bliss. Ci pensa Nikki a far calare il sipario e connettere The Purge su Mandy Rose, prendendosi il pin finale per la difesa dei titoli.

The Miz-Shinsuke Nakamura (c)

Si alza il livello nella sfida tra The Miz e Shinsuke Nakamura, in palio l’Intercontinental Championship. Il giapponese arriva insieme al proprio manager nell’impianto di Charlotte, che si improvvisa telecronista dell’incontro prima di essere silenziato. Le interferenze comunque continuano, anche durante una Skull Crushing Finale che sarebbe certamente valsa il conteggio di tre. The Miz cerca vendetta fuori dal ring, ma finisce nelle grinfie di Shinsuke Nakamura, che chiude l’incontro con la celebre Kinshasa e si tiene il titolo.

Sasha Banks-Becky Lynch (c)

c.melvin/2019

E’ il momento adesso di una delle sfide più interessanti di Clash of Champions 2019, con Sasha Banks che torna a lottare per il titolo di Raw contro Becky Lynch, imbattuta da WrestleMania 35. Dopo una Dis-Arm-Her sventata da The Boss, Becky per poco non cede alla Bank Statement. La vittoria però non arriva e la ragazza dai capelli blu cambia strategia, lanciando una sedia sul quadrato e colpendo la propria avversaria con un’altra, senza farsi vedere dall’arbitro. Il conteggio di tre non arriva, Sasha allora tenta di avventarsi su Becky con la sedia, ma l’arbitro interrompe la sua azione. Così è la Lynch che si impossessa dell’oggetto colpendo però l’arbitro, dando vita ad uno Street Fight Match improvvisato, con le protagoniste che combattono in giro per l’arena prima di far ritorno sul ring. La campionessa in carica riesce a riprendersi la sedia avventandosi su Sasha, esegue una Dis-Arm-Her prima dell’intervento di altri due arbitri per evitare infortuni. Arriva immediata la squalifica per Becky Lynch, ma riesce comunque a tenersi il titolo femminile di Raw.

Randy Orton-Kofi Kingston (c)

c.melvin/2019

E’ il momento di Kofi Kingston e della sfida con Randy Orton per il WWE Championship, un match equilibrato che vede però The Apex Predator più a suo agio rispetto al proprio avversario. Una superiorità che permette a Orton di avvicinarsi anche alla vittoria, ma nonostante la RKO vada a segno, Kofi si salva piazzando il suo piede sulla corda. Randy allora ripete la propria mossa, ma il campione WWE reagisce e colpisce con la sua Trouble in Paradise, confermandosi così il numero uno di SmackDown.

Roman Reigns-Erick Rowan

In una notte piena di titoli in palio, il match tra Roman Reigns ed Erick Rowan è l’unico di Clash of Champions 2019 in cui non si lotta per una cintura. Si tratta di un ‘No Diqualification Match‘, in cui Roman va a caccia di una vendetta per i continui attacchi subiti nelle scorse settimane. Il confronto diventa fin da subito durissimo, con i protagonisti che si spostano da un posto all’altro dell’arena colpendosi con ogni arnese possibile, anche contundente. The Big Dog va a segno con il Superman Punch e si prepara per una Spear con rincorsa lunghissima sull’apron, prima di colpire l’avversario però viene colpito da un Big Boot lanciatogli da… Luke Harper. L’ex tag team torna ad aiutare l’amico e in due iniziano a pestare Roman Reigns, che non può far altro che arrendersi e concedere la vittoria per schienamento.

Braun Strowman-Seth Rollins (c)

Per concludere in bellezza, Clash of Champions 2019 regala l’Universal Championship Match tra Seth Rollins e Braun Strowman. Dopo aver lottato uno affianco all’altro per i titoli di coppia di Raw, i due si scontrano adesso per uno dei due titoli più importanti della compagnia. The Beastslayer comincia fortissimo colpendo l’avversario alle gambe e spingendolo fuori dal ring con una serie di Suicide Dive, che fanno finire Monster among men sui tavoli di commento. Strowman però reagisce da campione, esibendosi in una Frog Splash su Rollins, che evita il conteggio di tre. Stesso discorso a parti inverse dopo tre Stomp consecutivi del campione universale, annullati tutti dal gigante. Rollins non sa a questo punto che pesci prendere ma, improvvisamente, annulla una Powerslam ed esegue un Pedigree associato a un quarto Stomp, che gli permette di conservare il titolo di campione Universale. Nel finale, fa la sua comparsa The Fiend: Sister Abigail e Mandible Claw sul campione in carica. Un chiaro e tenebroso messaggio che chiude il PPV.