Marquez e Rossi
Lapresse

I numeri dei due piloti dopo 200 Gran Premi disputati sorridono a Valentino Rossi, che però ha raggiunto questa cifra due anni e nove mesi dopo Marc

Una superiorità pazzesca, un dominio impressionante che porta la firma di Marc Marquez. Non solo nel Gran Premio di Aragon, vissuto in solitaria con sei secondi di vantaggio sui propri inseguitori, ma addirittura nell’intero Mondiale 2019, guidato fin dalla prima gara.

Marquez
AFP/LaPresse

Vittorie e secondi posti, con un unico zero arrivato ad Austin per un errore commesso quando era saldamente in testa, un ruolino sorprendente che gli vale ben 300 punti in classifica. Basterà conquistarne due in più di Dovizioso in Thailandia per confermarsi campione del mondo, vincendo l’ottavo titolo iridato in carriera, il sesto in MotoGP, nonché il quarto di fila nella Top class. Una stagione vissuta da assoluto protagonista, tenendo in piedi da solo la Honda HRC, considerando l’avvilente annata di Lorenzo, riuscito a totalizzare fin qui solo 23 punti, meno di quelli conquistati da Marquez ad Aragon. Come se non bastasse, il rider di Cervera ha un bottino superiore a quello complessivo di altri team: la Yamaha con Rossi e Viñales è ferma a 284, la Suzuki a 208 considerando i punti di Rins e Mir e il SIC Petronas a 203 grazie a Quartararo-Morbidelli.

Valentino Rossi
AFP/LaPresse

In Spagna domenica scorsa Marquez ha tagliato il traguardo dei 200 Gran Premi in carriera a 26 anni e 7 mesi, arrivandoci con 7 mondiali (5 in MotoGP, 1 in Moto2, 1 in 125); 78 vittorie (52 in MotoGP, 16 Moto2, 10 125), pari al 39% del totale; 129 podi (64,5%); 89 pole (44,5%); 69 giri veloci (34,5%). Numeri importanti direte voi, eppure c’è chi ha fatto meglio dopo lo stesso numero di gare. Si tratta ovviamente di Valentino Rossi, giunto a 200 Gran Premi a Donington nel 2008 all’età di 29 anni e 4 mesi (più grande di Marquez di 2 anni e 9 mesi). Dopo lo stesso numero di gara, il Dottore aveva collezionato: 7 titoli (5 in 500/MotoGP, 1 in 250, 1 in 125); 91 vittorie, (65 in 500/MotoGP, 14 in 250 e 12 in 125), pari al 45,5%; 144 podi (72%); 51 pole (25,5%), 74 giri veloci (37%). Una piccola rivincita per Valentino Rossi in questi anni di stenti anche se, guardando al futuro, difficilmente Marquez lascerà in piedi i record del pesarese continuando di questo passo.