US Open – Medvedev lascia New York con il sorriso: “partita indimenticabile. Nadal? Difficile anche solo vincergli un set”

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Daniil Medvedev lascia gli US Open con il sorriso: il tennista russo contento di aver tenuto testa ad un fenomeno del calibro di Rafa Nadal

Sotto due set contro Rafa Nadal, un 18° volte campione Slam che aveva già fiutato l’odore del sangue ed era pronto a chiudere la gara nel periodo di gioco successivo, Daniil Medvedev è andato vicino a qualcosa di straordinario. Il giovane tennista russo ha rimontato i due set di svantaggio, portando la gara al quinto set nel quale è stato sconfitto 4-6, ad un passo dalla clamorosa rimonta.

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Nel post gara Medvedev si è comunque detto soddisfatto del suo torneo come riportato nelle dichiarazioni raccolte da ‘Ubitennis’: “certo che mi ricorderò questa serata, fantastica partita, fantastica estate. Come Rafa si ricorda la sua prima finale, anche se lui l’ha vinta! Sotto due set e break, pensavo, tra 20 minuti devo fare un discorso, che dirò? Sono sicuro che tutti noi giovani stiamo lottando per far avvenire il cambio generazionale, ma questi sono forti, non posso dire altro, sono troppo forti, è dura anche vincere un set con loro. Se mi avessero detto 15 giorni fa che avrei incontrato Djokovic e Federer e che poi sarei arrivato in finale addirittura al quinto set con Nadal non ci avrei creduto, mi sarei accontentato dei quarti di finale.

Mia moglie mi dice sempre di non essere troppo critico con me stesso, per esempio stasera non sono soddisfatto di aver perso, ma devo essere contento del mio torneo, di queste ultime settimane. I primi due set stavo lì, ma Rafa era una belva, trovava soluzioni a tutto quello che facevo. Quei tre sono incredibili anche tatticamente. Poi non so nemmeno io come, ma sono riuscito a rientrare nella partita. Io cerco di essere me stesso, spero di essere riuscito a farmi capire dal pubblico, quando ho recuperato il break nel terzo ho sentito che volevano ancora tennis, mi tifavano come matti, e ho lottato anche per loro.

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Nel tennis, il cosiddetto ‘atteggiamento russo’, l’indolenza, a volte ti porta a non impegnarti, io non sono così, voglio lottare su ogni palla, per poter dire di aver fatto tutto quello che potevo. Stare là fuori stasera è stato un piacere, sentire il mio nome gridato oltre a quello di Rafa, la migliore atmosfera della mia vita. A rete ci siamo fatti le congratulazioni a vicenda, i complimenti. Penso che tra loro tre sia una bella gara, bella anche da vedere. Nel tennis certo che puoi avere paura, puoi perdere fiducia, quest’estate non ne ho avuta, nè stasera, era Rafa che aveva tanto da perdere. Ho giocato a tennis per 17 anni ormai, ero pronto per un momento come questo, era solo questione di due tennisti che combattevano uno contro l’altro, lui è stato il migliore, e basta“.

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About Mirko Spadaro (16857 Articles)
Nato a Reggio Calabria il 9 agosto 1993 è un esperto di basket e calcio, ama tutti gli sport a 360 gradi. Scrive su SportFair dal 2016


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