Palermo, 2 set. (AdnKronos) – Calci, pugni e anche un morso in testa. Tutto davanti alla figlia di soli due anni. Un albanese di 20 anni è stato arrestato dalla polizia di Ragusa con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali. Vittima la sua convivente quasi ventenne. Una storia di violenza emersa solo sabato scorso quando le urla della donna hanno portato alcuni vicini ad allertare il 112. La ragazza e la sua bambina, visibilmente impaurita, sono state trasportate in ospedale dove i medici hanno riscontrato un trauma costale, un trauma cranico e contusioni multiple.
Agli agenti la donna ha raccontato il clima di paura in cui da anni era costretta a vivere. Violenze fisiche ma anche psicologiche dato che l’uomo le impediva di uscire di casa in sua assenza, costringendola a dormire in una stanza diversa, lontano anche da sua figlia. L’uomo si trova adesso nel carcere di Ragusa.