Dovizioso
AFP/LaPresse

Il pilota della Ducati ha parlato subito dopo la gara di Aragon, soffermandosi su vari temi tra cui il gap da Marc Marquez

Una rimonta splendida, partita dal decimo posto in griglia e coronata con un podio pazzesco, salendo sul secondo gradino alle spalle di un imprendibile Marc Marquez.

Dovizioso
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Andrea Dovizioso è senza dubbio uno dei protagonisti del Gran Premio di Aragon, affrontato sempre a tutta con la consapevolezza di poter costruire qualcosa di grande, come appunto il secondo posto ottenuto al traguardo: “farla valere come una vittoria è troppo, ma nella MotoGP di oggi partendo così indietro, soprattutto su una pista come Aragon che mangia le gomme, pensavo che fosse veramente difficile. Ci volevo credere, ci volevo sperare in quello che ho fatto, ed ero pronto. Questo è quello che ha fatto la differenza, perché sono riuscito a sfruttare quello che è successo nei primi giri. Quando si sono toccati Morbidelli e Rins ho avuto la mia chance. La moto ha funzionato meglio che nelle prove, perché abbiamo azzeccato una piccola modifica. La scelta giusta però è stata non spingere troppo con la gomma dietro, perché la gara è lunga e il calo è grande per tutti. Sono riuscito ad andare sempre forte usando la gomma davanti e sfruttando la nostra frenata. Non ho mai abusato, semplicemente mi sono messo nella posizione giusta ed ero pronto quando gli altri sono calati. E’ una grande soddisfazione, perché siamo stati bravi a recuperare da una posizione così in griglia“.

Dovizioso, Marquez e Miller
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Marquez ha fatto una gara a sè, Dovizioso partendo più avanti però avrebbe potuto dargli filo da torcere: “non sono uno che trova scuse e non voglio cominciare adesso. Ma in campionato quando arrivano degli zero gratis, che non dipendono da te, condizionano tutto. Fino a Barcellona eravamo dietro, ma vicini. L’incidente lì ci ha tagliato le gambe e comunque non siamo stati vicini a Marc come l’anno scorso. Ce la siamo giocata con lui solo a sprazzi nella parte centrale della stagione, poi è arrivata anche la caduta di Silverstone. Ma non voglio dire che senza i due incidenti me la sarei giocata con Marc, perché gli siamo arrivati davanti solo in Austria. Questa è la realtà e dobbiamo migliorare certi aspetti che conosciamo. Ma nessuno sta riuscendo a battere Marc, quindi dobbiamo trovare delle soluzioni. Qui non siamo arrivati con troppo ottimismo e le prove non erano andate benissimo, ma alla fine siamo arrivati secondi e questa è la prova che noi non molliamo mai. Capiamo abbastanza quello che sta succedendo e lavorando con calma, in gara riusciamo a portare a casa quasi sempre il massimo“.

marc marquez
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La situazione è comunque diversa rispetto al passato: “se prendessi paga così da Marquez con la stessa moto, sarebbe pesante. Con questo non voglio dire che la sua moto sia migliore della mia, ma siamo in una situazione diversa. Non è la stessa situazione che c’era con Lorenzo negli ultimi due anni, quando chi arrivava davanti era il più bravo perché avevamo lo stesso materiale“.

 

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