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Il padre del SIC ha difeso strenuamente il pilota italiano, battuto da Augusto Fernandez a Misano dopo una manovra al limite

L’esito del Gran Premio di Misano di Moto2 ha fatto molto discutere, con la vittoria di Augusto Fernandez rimasta per qualche ora sub judice prima della conferma arrivata dalla Direzione Gara.

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Il motivo ha riguardato la manovra dello spagnolo utilizzata per vincere, visto che ha sfruttato la zona verde oltre la pista all’ultima curva per prendersi il successo. Una situazione che ha mandato su tutte le furie Paolo Simoncelli: “Diggia è stato defraudato, ha subìto una vera ingiustizia. Quei signori della Direzione Gara e degli Steward devono sapere che la zona verde è stata messa al posto della ghiaia o dell’erba per ragioni di sicurezza, non per fare la curva più forte e vincere. O cambia il regolamento o cambia chi decide. Mi meraviglio di Freddie Spencer, che ha fatto il pilota. Fosse per me, sanzionerei ogni escursione, tre decimi la prima, cinque decimi la seconda, un secondo la terza e poi esporrei la bandiera nera. Il pilota che non sbaglia che vantaggio ha? Di perdere la gara?“. Duro anche Di Giannantonio: “posso essere d’accordo sul sorpasso, è l’ultimo giro e uno ci prova, ma non sul fatto di prepararlo andando fuori pista. Agli steward ha detto che per non centrarmi non ha chiuso il gas ed è andato fuori. Potrebbe anche non aver guadagnato, ma non esiste che mantenga il distacco e la velocità che aveva. Quella manovra ha fatto la differenza, si è avvantaggiato, arrivando più forte e largo all’ultima staccata“.