battistella

Il corridore italiano ha commentato la vittoria ottenuta nella prova in linea U23, arrivata grazie alla squalifica dell’olandese Eeckhoff

I Mondiali di Ciclismo nello Yorkshire del Nord ci regalano la seconda maglia iridata della spedizione, dopo quella di Antonio Tiberi nella crono juniores. Ha il volto disteso e sorridere di Samuele Battistella, che sul traguardo di Harrogate è secondo di mezza bicicletta, dietro l’olandese Eekoff, poi retrocesso per traino.

battistellaErano 17 anni che un Under 23 non vinceva un titolo mondiale (Francesco Chicchi nel 2002): “L’abbiamo inseguito tanto questo risultato – ha commentato Marino Amadori, tecnico di categoria -. Ci siamo andati vicino diverse volte, ma ci era sempre sfuggito. In questi anni, poi, era diventato sempre più difficile. Il lavoro però alla fine ci ha permesso di recuperare il gap. Questi ragazzi si meritano questo risultato, che premia il lavoro di tutti e che dimostra una crescita complessiva del settore.” Un lavoro che ha cercato soprattutto, con la Nazionale Mista, di far prendere confidenza agli atleti con i ritmi pro. La maglia iridata premia sicuramente uno dei protagonisti di questa gara. E’ Samule, infatti, che ai 40 chilometri lancia l’azione decisiva. In quel momento si trovava all’attacco un gruppetto di 20 unità con tutte le squadre più importanti. Mentre Germania, Olanda e Norvegia, però, avevano tre rappresentanti ciascuno, degli azzurri c’era solo lui. Che ha valutato pericolosa la situazione, così prima di entrare sul circuito finale (da ripetere due volte), ha lanciato un attacco a cui hanno resistito solo il britannico Pidcock, il norvegese Foss e lo svizzero Bissegger.

I quattro sembrano in grado di arrivare ma a – 5 si gettano al loro inseguimento l’olandese Eekoff, il colombiano Higuita e il danese Kron. Il ricongiungimento avviene in tempo per la volata, che vede primo l’olandese, secondo il Battistella e terzo Bissegger. Solo quarto l’idolo di casa Pidcock. “Ho sbagliato la volata – ammette candidamente Battistella – sono partito troppo tardi. Ero venuto qui in Inghilterra soprattutto come aiuto ai miei compagni. Poi, come si è messa la corsa, mi sono reso conto che avrei dovuto provarci. La gamba c’era, sapevo che ero in svantaggio, allora ho deciso di fare un po’ di selezione: sono partito molto bene e siamo rimasti subito in pochi, è stata la cosa migliore da fare. Sull’olandese non ho molto da dire, sinceramente non mi sono accorto di nulla in gara. Però meglio così, la maglia è nostra! Alla volata mi sono arrabbiato parecchio: sapevo di essere il più forte, ho sbagliato i tempi… avessi avuto un metro in più lo avrei passato di sicuro.”

Marino Amadori: “è successo di tutto, forature, cadute (anche Dainese, proprio insieme all’olandese Eekhoff, a 100 chilometri circa dalla conclusone). Samuele è stato molto bravo a selezionare un gruppetto ad una trentina di chilometri dall’arrivo, perché si trovava senza compagni ed era evidente che dietro non sarebbero riusciti a recuperare. Oggi aveva una gamba straordinaria e ha dimostrato di essere il più forte”.

Subito dopo l’arrivo Samuele si lascia andare ad un gesto di stizza. Non si dà pace per lo sprint. La giuria mette sotto investigazione il risultato. Dopo un’ora di incertezza Eekhoff viene squalificato per traino. Samuele Battistella è il nuovo campione del Mondo Under 23. Il secondo titolo di un mondiale ancora tutto da scrivere per gli azzurri. Il nuovo campione del mondo U23 è nato a Castelfranco Veneto il 14 novembre 1998, corre con la Dimension Data Continental. In questa stagione ha vinto, tra l’altro, il Giro del Belvedere, una tappa e la classifica finale del Giro Limpopo in Sudafrica. Sul palco, a premiarlo, un raggiante Renato Di Rocco, in qualità di vicePresidente UCI, che ha avuto modo così di congratularsi immediatamente con il nuovo campione del mondo.