Chepngetich
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Non è bastato partire alla mezzanotte di Doha per combattere il caldo, tante le atlete ritiratesi per il grande caldo: l’oro va alla keniana Chepngetich

Oltre trenta gradi con un’umidità del 73,3%, condizioni estreme per poter affrontare una maratona. Non è bastato fissare la gara a mezzanotte ora locale per combattere il caldo, le atlete partecipanti alla dura gara di Doha hanno alzato bandiera bianca, comprese le due azzurre Sara Dossena e Giovanna Epis, ritiratesi insieme al 41% delle partenti.

Maratona femminile
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Ambulanze e sedie a rotelle l’hanno fatta da padrone in una competizione vinta dalla keniana Ruth Chepngetich, riuscita a tagliare per prima il traguardo in 2h32’43”, il tempo più lento della storia per una campionessa iridata. Nonostante la notte e i riflettori, il percorso di Doha si è trasformato ben presto in una via crucis per la maggior parte delle maratonete in gara, solo in sette hanno corso in meno di 2 ore e 40. Non sono bastati i continui rifornimenti d’acqua – litri su litri – le doppie bottigliette, gli spugnaggi, gli impacchi di ghiaccio: il calore percepito è stato da record. Detto dell’oro alla Chepngetich, l’argento è andato alla Chelimo e il bronzo alla Johannes.