Palermo, 2 set. (AdnKronos) – “Basta. Per quanto tempo ancora si intende torturare questi esseri umani?”. Lo denuncia Mediterranea Saving Humans. “A bordo della Mare Jonio ci sono 31 uomini e donne che sono sopravvissuti all’inferno libico, prima, e a un naufragio poi. Da cinque giorni la follia del Decreto sicurezza bis li tiene in ostaggio in mezzo al mare – dice -Ripetiamo, se non fosse chiaro: sopravvissuti a un naufragio dove hanno visto morire i loro amici, terrorizzati dal mare, sono bloccati in mezzo alle onde. Ieri sera raffiche di vento a 25 nodi hanno generato il panico tra i sopravvissuti. Due persone hanno iniziato lo sciopero della fame: non accettano più questa situazione”.
“Oggi le condizioni meteo sono in peggioramento. Che cosa dobbiamo fare? – aggiunge Mediterranea – Dobbiamo andare avanti così, restare in mezzo al mare mentre si aggravano uno dopo l’altro, fino a scendere in barella? Mentre decidono uno dopo l’altro di smettere di bere e mangiare? Mentre le condizioni del mare risvegliano il terrore a ogni onda un poco più grande della precedente? Fino a quando? Che cosa dobbiamo aspettare? Che qualcuno compia un gesto irreparabile? Quanto dobbiamo aspettare, prima di vedere riconosciuti i diritti umani di tutte le persone a bordo di questa nave? Queste donne e questi uomini devono scendere a terra. Non possono più aspettare. Non possiamo più aspettare. Basta”.