Palermo, 2 set. (AdnKronos) – “Negli ultimi anni non è stato fatto molto nella lotta alla mafia, mentre negli anni Novanta era stato fatto tantissimo. Basta pensare a tutti gli arresti eccellenti, di boss e gregari di Cosa nostra”. E’ la denuncia di Filomena Rizzo, vedova dell’agente di scorta Domenico Russo, ucciso con il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie del prefetto Emanuela Setti Carraro. “Anche se ormai c’è una coscienza diversa rispetto a quegli anni”, ha detto la vedova Russo che all’epoca della strage di via Carini era giovanissima e che domani non parteciperà alla commemorazione che si terrà sul luogo della strage.