AFP/LaPresse

Ignazio La Russa attacca il Milan ed esalta l’Inter: il vice-presidente del Senato, grande tifoso nerazzurro, sottolinea come gli allenatori delle due squadre facciano la differenza

Il derby di Milano ha dato un feedback importante sullo ‘stato di salute’ di Milan e Inter: i rossoneri faticano ancora ad assimilare il gioco di Giampaolo, apparendo fumosi in attacco e mentalmente poco solidi; i nerazzurri incarnano perfettamente lo spirito di Conte, dimostrandosi grintosa e compatta.

Una vittoria, quella nella stracittadina milanese, che ha fatto felici tutti i tifosi dell’Inter, politici compresi. Il vice-presidente del Senato, Ignazio La Russa, grande tifoso dell’Inter ai microfoni de ‘La politica nel pallone’ su Gr Parlamento ha sottolineato con fermezza come il problema dei rossoneri sia Marco Giampaolo: “il Milan? Non so se ha l’allenatore adatto a questa squadra, Giampaolo è un tecnico che ha le sue idee ma che non ha ancora la personalità per essere seguito. Non mi meraviglierei se non mangiasse il panettone a Natale […] Dopo la modesta figura in Europa c’è stata subito una risposta dall’Inter che magari in un altro anno sarebbe coincisa con l’inizio di una fase discendente. Avremmo potuto vincere 4-1, il Milan ha avuto una sola occasione“.

Diverso il giudizio per la sua Inter che strappa applausi, soprattutto grazie ad Antonio Conte: “noi interisti stiamo vivendo una bolla di entusiasmo, speriamo non si sgonfi. In questo momento l’entusiasmo c’è e non è dato tanto da una maggior forza della squadra quanto dall’arrivo di Conte: se esaminiamo i giocatori uno per uno la loro somma non è superiore a quella dello scorso anno ma la differenza sta nella fatto che con Conte anche cambiando gli addendi sta dando un risultato maggiore. La squadra è guidata da un tecnico che sa quel che vuole e lo fa meglio di quanto ha potuto fare Spalletti e ci fa sperare in un campionato in grande“.

E per quanto riguarda la vittoria del campionato La Russa spiega: “lo scudetto lo vince la Juventus che è forte e bella. Come dice Conte è dalla parte di chi comanda, noi siamo dietro. Gli altri dovrebbero fare disastri, io mi accontento se non hanno vantaggi. Conte come Mourinho? Il paragone non ci sta. Conte gioca meno sul rumore dei nemici che era la caratteristica di Mourinho che mobilitava così i suoi. Conte lavora tutto sulla consapevolezza della propria forza, sul lavoro, sul sacrificio, sullo spremere tutto quello che la squadra ha“.

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