Roma, 1 set. (AdnKronos) – “Non mi occupo delle questioni minori. Davanti a sfide titaniche come il ruolo dell’Italia e dell’Europa nella guerra dei dazi tra Usa e Cina o il rilancio degli investimenti contro l’austerity derubrico la votazione su Rousseau a un fatto di secondario interesse. Se poi la Casaleggio e Associati ha deciso di andare a votare, amen, andremo a votare. Noi siamo responsabili e pensiamo al bene del Paese. Se qualcuno scambia la nostra saggezza per debolezza o per paura avrà tra qualche mese un’amara sorpresa”. Lo afferma Matteo Renzi, intervistato da ‘Il Sole 24 ore’.
“Il voto a novembre -aggiunge- farebbe molto male ai grillini. Ma farebbe ancora più male ai risparmiatori italiani. Abbiamo giocato la partita in modo trasparente: se Conte vuole il bene dell’Italia faccia una lista di qualità, salga al Quirinale e venga in Parlamento. Sarà umanamente difficile votargli la fiducia, ma sarà politicamente giusto. Se ci hanno ripensato e vogliono cedere al diktat del Papeete andando a votare quando vuole Salvini, aumenterà l’Iva per gli italiani e diminuiranno i seggi dei grillini”.