Roma, 1 set. (AdnKronos) – “In politica bisogna saper rischiare. E Salvini ha fatto bene ad andare contro i giochi di palazzo. La gente vuole il voto. I partiti no. Giusto rompere e se ci sono delle responsabilità di Matteo le divido volentieri con lui, perché la mozione di sfiducia al Senato, assieme a Romeo l’ho scritta io”. Lo sottolinea Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, intervistato da ‘Libero’.
“Era da marzo -ricorda- che l’atteggiamento dei Cinquestelle era cambiato. I grillini non hanno mai voluto condannare Maduro. Non hanno battuto ciglio quando, grazie all’accordo della Via della Seta, la Cina di fatto si è comprata il porto di Trieste e non si sono indignati quando in Libia è stato bombardato un ospedale. Fino al capolavoro finale con il voto a favore della presidente della Commissione europea. Per non parlare della ridicola riforma della giustizia. No, sinceramente così non si poteva più andare avanti”¦”.
“Se Salvini rompeva a giugno, l’unico risultato sarebbe stato -conclude Calderoli- che l’Italia avrebbe avuto un governo appoggiato da Renzi due mesi prima”¦”