Vettel
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Il tedesco ha voluto mettere in chiaro alcune cose circa il proprio futuro in Ferrari, spegnendo le voci circa un suo ritiro al termine della stagione

Ne ha sentite tante, forse troppe dopo questi due Gran Premi vinti da Charles Leclerc a Spa e Monza. Sebastian Vettel però non si è fatto scalfire dalle critiche, affrontando a muso duro i suoi detrattori e confermando la sua presenza in Ferrari anche nella prossima stagione.

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Intervistato dal Corriere della Sera, il quattro volte campione del mondo ha ammesso: “vedo troppi pessimisti in giro. Il momento non è semplice, ma nemmeno disastroso. A Monza ho sbagliato e sono il primo ad averlo ammesso. Gli errori capitano, non sto vivendo una stagione facile ma non la considero la peggiore. Leclerc? Non svelo in pubblico ciò che ci siamo detti a Monza dopo le qualifiche, andiamo avanti ma abbiamo parlato. Non so da dove escano le voci sul ritiro, a marzo in Bahrain ho scherzato sulle regole dicendo ‘Se dovessero cambiare in modo insensato potrei mollare’. Era una battuta, l’hanno trasformata in un romanzo. Ho un contratto per il 2020, non c’è neanche bisogno di parlarne. Non vedo motivi per lasciare. Amo correre e non ho ancora raggiunto il mio traguardo: vincere con la Ferrari. Dopo non so che cosa succederà. Ho vinto gare ma non il Mondiale. Lo voglio. Se sono qui è perché ci credo. Charles mi ha battuto nelle ultime due gare, quindi avrei potuto vincerle. E in Canada. Ma al massimo sarebbero state 15-16, non 40. Siamo stati bravi a capitalizzare le occasioni”.

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photo4/Lapresse

Interrogato sulle monoposto guidate nella sua esperienza in Ferrari, Vettel ha spiegato: “la macchina più competitiva che ho guidato è stata la SF70H del 2017, era la migliore in griglia per tanti aspetti. Ma aveva un deficit di potenza rispetto alla Mercedes. Andava molto forte ovunque, soprattutto sulle piste dove serviva più carico. Con un po’ di cavalli in più avremmo potuto fare la differenza. Se quella macchina avesse avuto il motore attuale non ci sarebbe stata storia. Hamilton più di tutti ha meritato di essere su quella macchina. Ha vinto meritatamente. Solo Rosberg una volta lo ha battuto”.

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