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L’ex pilota canadese ha espresso il proprio punto di vista dopo la morte di Hubert, scomparso sabato dopo un terribile incidente avvenuto in Gara-2 a Spa

La morte di Anthoine Hubert avvenuta sabato ha scioccato l’intero mondo del motorsport, soprattutto per il modo in cui lo sfortunato pilota francese è deceduto.

AFP/LaPresse

Il terribile incidente che lo ha visto protagonista nel corso di Gara-1 di F2 ha lasciato un velo di tristezza sull’intero paddock, coinvolgendo tifosi e addetti ai lavori. Sulla vicenda si è soffermato anche Jacques Villeneuve, che ha puntato il dito contro l’abbassamento del livello di sicurezza in pista: “invece di fare test, i piloti arrivano in pista e guidano come se fossero ancora sul simulatore. È rimasta l’adrenalina ma non c’è più la percezione del rischio e del pericolo. Il secondo problema sono le via di fuga in asfalto. Portano i piloti a pensare che possono prendere maggiori rischi, al contrario di quanto accade con la ghiaia o la sabbia. Crea un falso senso di sicurezza. La via di fuga in quel punto è stata regolarmente allargata negli anni, ma a un certo punto il muro arriva sempre. Oggi è più scioccante che in passato, quando incidenti del genere erano più comuni. Ci sono poche persone nel paddock che hanno vissuto il periodo più pericoloso del motorsport”.