Coppa del Mondo di Rugby 2019 – L’Italia batte la Namibia: le riflessioni del ct O’Shea e del capitano Parisse

Sergio Parisse AFP/LaPresse

Sergio Parisse e Conor O’Shea commentano l’esordio dell’Italia in Coppa del Mondo di rugby 2019

Meteo altalenante tra sole, pioggia e vento hanno accompagnato la prima partita della Nazionale Italiana Rugby all’esordio nella Rugby World Cup 2019 contro la Namibia, partita vinta 47-22 dagli Azzurri in un Hanazono Stadium gremito per il primo incontro della rassegna iridata ad Osaka.

“Abbiamo raggiunto il primo obiettivo – ha commentato Conor O’Shea nella conferenza stampa post partita – vincendo la gara di esordio contro la Namibia. La nostra touche in tre occasioni non è stata contestata e sicuramente il meteo ha influenzato l’andamento del gioco in alcuni frangenti. Molti giocatori erano al primo mondiale e un po’ all’inizio siamo stati contratti: non è una scusante, è un dato oggettivo. Siamo riusciti a segnare 47 punti senza giocare al nostro vero livello”.

Su Tiziano Pasquali uscito verso la fine del primo tempo dopo uno scontro di gioco ha dichiarato: “Ha una contusione al braccio, nulla di grave”.

“L’energia di una gara è strana: nel primo tempo abbiamo avuto tre/quattro occasioni per andare in meta oltre a quelle segnate. Adesso testa al Canada: il gioco al piede sarà fondamentale nel prossimo match” ha concluso il ct Azzurro.

“L’obiettivo era battere la Namibia e conquistare cinque punti – ha ribadito Sergio Parissee ora il nostro focus sarà incentrato sul Canada. Non abbiamo tempo da perdere: bisogna recuperare subito in vista della prossima partita. Non è stata una grande partita, molti giocatori erano al loro primo Mondiale. La Namibia ha lottato con passione in campo non ci ha regalato nulla, noi sicuramente potevamo fare qualcosa di più”.

Un riferimento a Luca Morisi, uno dei migliori giocatori in campo che ha trovato una continuità in maglia Azzurra dopo vari infortuni: “Ha fatto una gara di sostanza, aveva tanta voglia e lo ha dimostrato. Contento per lui: credo sia soddisfatto della sua prestazione”.

Chiusura sull’inchino al pubblico dell’Hanazono Stadium: “Era un gesto di gratitudine per il pubblico di Osaka che ha creato una grande atmosfera”.

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About Rita Caridi (35148 Articles)
Nata a Reggio Calabria il 18 giugno 1990 ama tutti gli sport, con un focus particolare sui motori e la pallacanestro. Scrive su SportFair dal 2015


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