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Rohan Dennis è tornato a parlare dopo le settimane di silenzio che hanno fatto seguito al suo ritiro dal Tour de France: il ciclista australiano spiega la sua verità

Ritiratosi a sorpresa nel corso della 12ª Tappa del Tour de France, Rohan Dennis ha sorpreso tutti. Il ciclista australiano ha abbandonato la corsa francese prima della cronometro di Pau, frazione nella quale era fra i principali favoriti. Tale decisione non è sembrata felice agli occhi della Bahrain Merida e diversi rumor hanno descritto possibili dissidi interni al team.

Massimo Paolone/LaPresse

Dopo settimane di silenzio assoluto, Rohan Dennis ha deciso di spiegare i retroscena di tale decisione all’Advertiser di Adelaide: “quello che ho fatto è stato ritirarmi da una gara, poi è stato tutto così sproporzionato che le persone mi hanno detto di tutto. Non è stato un ritiro programmato. Stavo parlando con il mio manager prima dell’inizio e abbiamo concordato di finire la tappa e occuparci di tutto il resto dopo. Sapevo che ritirandomi avrei dovuto inizialmente fare i conti con un po’ di accuse e calunnie, ma non mi aspettavo che succedesse tutto questo perché è pur sempre una gara. Ma a lungo termine è stata la cosa migliore per me. Per tutta la tappa pensavo a cosa fare ed ero molto indeciso. Se qualcuno non si trova a suo agio in un contesto, se non è felice, forse anche per la squadra è la cosa migliore e ne ho parlato con i ragazzi in hotel. Nessuno si è arrabbiato. Non se lo aspettavano, anche Vincenzo Nibali mi ha detto ‘ti ho seguito fino a dove ti sei ritirato e penso avresti dovuto continuare’, ma non è che pensavano li avessi traditi. Mi hanno detto ‘ok, ti sei ritirato, tutto ok’“.

Massimo Paolone/LaPresse

Per quanto riguarda il futuro, l’obiettivo è provare a vincere il secondo mondiale consecutivo e, magari, restare proprio alla Bahrain Merida: “fisicamente sono in forma come lo scorso anno e il mio test al profilo di potenza è stato il migliore che abbia mai fatto. Mentalmente, invece, ho dei giorni in cui è difficile, ma credo ancora di poter vincere. È più una battaglia mentale perché mi sono solamente allenato. Non ho potuto fare nessuna corsa che mi permettesse di spingermi avendo degli obiettivi a cui puntare. Bici non contrassegnata per la crono? È quello che pensano sia meglio per la mia forma corporea e per la mia posizione per provare a vincere.

Futuro in Bahrain Merida? Ho lottato per la vittoria in tutte le corse in cui mi è stato detto di provare a vincere quest’anno. Sono arrivato 2° al Giro di Svizzera e ho anche vinto una tappa lì, sono arrivato 5° al Tour Down Under, ho solo cercato di migliorare la squadra. Al momento, sì, ci sarò“.

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