giulio ciccone
AFP/LaPresse

Giulio Ciccone alla Coppa Agostoni: i commoventi racconti del ciclista italiano sulla malattia della madre

E’ finalmente arrivato il momento del Trittico Lombardo: a due settimane dal Mondiale di ciclismo 2019 i ciclisti soo pronti a scendere in strada oggi per la 73ª Coppa Agostoni. In sella alla sua bici, insieme a Viviani e Ganna ci sarà anche Giulio Ciccone, che nel 2019 ha disputato una fantastica stagione.

Con la maglia azzurra al Giro d’Italia e i due giorni in maglia gialla al Tour de France, Ciccone ha conquistato tutta l’Italia, che adesso gli regala tutto il suo supporto in un momento difficilissimo, vista l’improvvisa malattia della madre: “adesso so dare il giusto valore alla vita. Noi corridori facciamo tanta fatica, lo sapete, ma vedendo mia mamma lottare così, ho capito quanto mi sentissi piccolo piccolo. Che quello che faccio io da ciclista era davvero poco. La vera sofferenza non è il nostro mal di gambe. I valori della vita e la sofferenza vera della vita sono altri. Sono esperienze che ti fanno riflettere, ora vedo tutto in maniera diversa. Anche nella mia testa tutto è cambiato. Se sono credente? Sì, come la mia famiglia. E quando ho saputo della malattia di mamma, sono andato apposta in bici fino alla Madonnina del Blockhaus. E’ una piccola statua a 2200 metri di quota, proprio in cima alla salita dopo un chilometro di sterrato: ho portato la mia preghiera, era il mio gesto per lei“, ha raccontato il 24enne alla ‘rosea’.

giulio ciccone
AFP/LaPresse

Abbiamo preso un appartamento a Roma e con papà ci siamo divisi i turni. Io al mattino mi allenavo e dal pomeriggio alla notte andavo in ospedale. E’ stato un momento davvero difficile, ci sono state complicazioni, ma adesso mamma ha lasciato la terapia intensiva ed è tornata nel reparto, il periodo più brutto è alle spalle. Devo ringraziare la squadra e il medico Nino Daniele, mi sono stati vicinissimi. Nino mi ha aiutato a trovare i percorsi di allenamento, andavo verso Frascati, sulle strade fatte al Giro. Ero quasi sempre da solo, la bici mi serviva per pensare, anche per distrarmi un attimo“, ha aggiunto Ciccone, il cui pensiero, nonostante l’appuntamento in sella, sarà sempre in ospedale da sua mamma.