AFP/LaPresse

Paul Biligha si presenta come nuovo giocatore di Milano: il centro, fresco di partecipazione al Mondiale con l’Italia, allontana l’etichetta razzista del ‘Bel Paese’ e si dice pronto a giocare per lo scudetto come a Venezia

L’Italia non è assolutamente un Paese razzista, io non mi sono mai sentito discriminato. Dei casi individuali e isolati non vanno presi ad esempio, bisogna parlare di questi eventi e prendere provvedimenti ma non creare un disagio piùgrande di quello che è”. Si è espresso così Paul Biligha, centro della Nazionale italiana e nuovo giocatore dell’Ax Milano, in merito agli episodi di razzismo che hanno coinvolto i calciatori Lukaku e Kessiè. “Il Mondiale – aggiunge Biligha, nato a Perugia da genitori camerunesi – mi ha fatto crescere molto come giocatore, è un ulteriore step. Ho vinto a Venezia, ora voglio vincere anche a Milano. La mia ultima esperienza con l’Italia mi ha fatto crescere, la Coppa del Mondo ti obbliga ad affrontare avversari di grandissimo livello. Per quanto riguarda Venezia, eravamo tanti giocatori, quando sono stato chiamato ho fatto quello che dovevo fare, poi abbiamo vinto lo scudetto e ne sono felice. Ma ora sono a Milano e penso a tentare di vincerlo anche qui. So di essere stato una scelta di Ettore Messina e ne sono felice. In questi due giorni abbiamo già cominciato a lavorare e con il tempo l’affiatamento sarà sempre maggiore, anche con gli altri ragazzi della squadra per partire bene”.

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