Armenia-Italia, Mancini frena l’entusiasmo: “non vuol dire che non c’è da migliorare”

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Roberto Mancini tiene gli azzurri con i piedi per terra: le parole del ct dell’Italia dopo la vittoria di ieri contro l’Armenia

Successo per l’Italia, il quinto consecutivo, ieri contro nel match contro l’Armenia, valido per le qualificazioni ad Euro 2020. La prestazione degli azzurri non fa però impazzire di gioia il ct Mancini, seppur soddisfatto del risultato finale. L’Italia solo sul finale è riuscita a prendere in mano la situazione e portarsi in vantaggio per 3-1 e, dunque, conquistare la vittoria.

Massimo Paolone/LaPresse

Un anno fa ci speravo, ma forse non mi aspettavo di essere a questo punto: tanti gol segnati, pochi subiti, la qualificazione vicina. Ma non vuol dire che non c’è da migliorare. Avevo previsto che sarebbe stata difficile: le gare facili non esistono più. La prima partita dopo tre mesi, quando in campionato sono state giocate appena due giornate, con avversari più avanti e quindi superiori per la condizione fisica. Non è stato un approccio sbagliato, ma il loro è stato migliore del nostro“, ha dichiarato Mancini dopo il match.

Massimo Paolone/LaPresse

“Continuare a giocare e a creare occasioni è importante. E noi abbiamo cercato sempre di attaccare, anche a rischio di contropiede: questa deve essere la nostra mentalità. Potevamo chiudere il primo tempo già sul 3-1: in queste partite, quando segni il secondo gol diventa tutto diverso“, ha aggiunto il ct azzurro prima di mandare un messaggio a Chiesa: “lui e Bernardeschi possono fare di più e meglio. Federico sta pagando un’estate complicata, ma ora deve mettere la testa sul suo lavoro, essere felice di dov’è perché è in una grande squadra, ritrovare la tranquillità che non ha avuto questa estate per rendere al massimo