Venezia, 1 ago. (AdnKronos) – La Regione Veneto intensifica ulteriormente, nel 2019, il suo impegno economico e progettuale per l’inclusione e il reinserimento sociale e lavorativo, per il sostegno all’abitare e la povertà educativa delle fasce socialmente deboli. Il tutto all’interno di un progetto personalizzato di presa in carico.
Lo prevede una delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’Assessore alla Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin, che stanzia sei milioni di euro (la cifra più elevata di sempre) per proseguire ed estendere a tutti i Comuni veneti i programmi d’intervento RIA (Reddito di Inclusione Attiva), SoA (Sostegno all’Abitare) e PE (Povertà Educativa).
‘E’ un provvedimento ‘ dice l’Assessore ‘ che costituisce la ricetta veneta in alternativa al reddito di cittadinanza. Non si tratta infatti di una forma di assistenzialismo, ma di sostegno alla persona e alla famiglia a tutto tondo, fortemente incardinata sui Comuni (per tramite degli ambiti sociali) e sui servizi a rete del territorio”.