(AdnKronos) – ‘Siamo al sesto anno di sperimentazione ‘ ricorda la Lanzarin ‘ e l’esperienza passata ci ha permesso di affinare ulteriormente tutta l’iniziativa”.
Queste sono le principali novità: il RIA si estende a tutto il territorio regionale. Si supera il coordinamento da parte dei Comuni capoluogo e si incardina sugli ambiti, come da Piano povertà. Resta e si rafforza la flessibilità, tant’è che permette di raggiungere prima di tutto i soggetti esclusi dal Reddito di cittadinanza e per i soggetti che lo ricevono, ma in quota inferiore, e che hanno necessità di integrazione ed accompagnamento. Permane una quota finanziaria per la povertà educativa e per il sostegno all’abitare (che si integra con la misura dell’edilizia abitativa, per i sostegno agli affitti). Il RIA s’inserirà in un contesto che vedrà attivarsi molteplici attori, dai Comuni, agli enti del Terzo settore, del mondo del lavoro, CSV, alle parrocchie. Dovrà esserene proposto un piano operativo. Ed è prevista la ricerca di partner per cofinanziare il progetto.
L’aiuto economico sarà previsto in casi di morosità, in caso di alloggio in proprietà gravato da mutuo, pagamento spese condominiali, sostegno per pagamento deposito cauzionale o anticipo di mensilità per nuove locazioni. Il contributo massimo può arrivare a 2.500 euro. Per il contrasto alla povertà educativa nella fascia d’età 3 – 11 anni. In questo caso i genitori dovranno aderire al RIA ed i bambini avranno la possibilità di accedere ai servizi pubblici come già previsto lo scorso anno, ma con un aumento del finanziamento.