Roma, 28 ago. (AdnKronos) – “In Europa ci sono delle fragilità, lo sappiamo. Siamo a fine ciclo, ci sono ancora le politiche monetarie accomodanti legate alla crisi del 2008 con tassi di interessi bassi. Le banche centrali ormai non hanno molte munizioni. Siamo in una situazione fragile, ma non dico pericolosa. E’ vero che l’Europa è più sensibile rispetto agli Usa o alla Cina ad una riduzione della crescita mondiale. Ma non siamo alla vigilia di evento drammatico, probabilmente stiamo entrando in una fase di rallentamento”. Ad affermarlo all’Adnkronos è l’ex direttore generale del Wto ed ex Commissario Ue al commercio, Pascal Lamy commentando l’attuale situazione economica e in particolare il rallentamento economico in Germania che nel secondo trimestre ha registrato un calo del pil dello 0,1%.
“L’economia tedesca – sottolinea Lamy – è basata molto sulle esportazioni, troppo. Deve superare questa fase. Il fatto che la Bdi, la Federazione delle industrie tedesche, voglia più investimenti pubblici è un fatto molto raro ed è quindi molto significativo. Penso che la Germania ora vorrà meno rigore. In Germania il livello di risparmio è troppo elevato e non investe abbastanza”, spiega ancora il presidente emerito dell’Istituto Jacques Delors.
Ogni paese europeo, aggiunge, “ha un problema diverso rispetto agli altri. Ma ci sono anche elementi convergenti. La Germania ha sempre eccessivamente spinto nella direzione del rigore dei conti pubblici. Il quadro generale sta cambiando e quindi penso che le cose anche a livello europeo cambieranno”.