Milano, 5 ago. (AdnKronos) – Aumenta il numero di imprese legate al turismo nelle città d’arte e nelle località montane della Lombardia. Le città d’arte prevalgono con 41 mila imprese e un incremento del 4,6% in cinque anni, seguite da località lacuali (6 mila imprese, stabili), montane (3 mila imprese, +2%), collinari (2 mila imprese) e località termali, con quasi mille imprese. e’ quanto emerge da un rapporto della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.
Ammonta a circa 49 miliardi di euro in un anno, il giro d’affari dei comuni turistici in Lombardia, di cui 43 miliardi solo a Milano. Secondo i dati Istat, sono 15 le città d’arte lombarde, 12 le località collinari, 53 quelle lacuali, 38 montane e 9 termali, per un totale di 127 comuni turistici, che grazie ai flussi di visitatori mettono in moto oltre 53 mila imprese del turismo.
Sono 24 mila attività di commercio al dettaglio, 3 mila imprese della ricettività, 21 mila ristoranti, oltre 400 imprese di noleggio di auto biciclette e altri mezzi di trasporto, quasi 300 servizi di biglietterie, di prenotazione e guide turistiche, 4 mila attività di intrattenimento tra arte e sport e 12 stabilimenti termali. Brescia è la provincia con più località turistiche della regione (35), seguita da Bergamo (19) e Varese (17). Per business legato al turismo, dopo il capoluogo seguono comuni di Bergamo con 1,9 miliardi di euro e di Brescia con 1,8 miliardi.