Milano, 29 ago. (AdnKronos) – “Mi auguro che al funerale di Antonio Iosa ci sia la presenza dello Stato, sarebbe un bene. Mi aspetto anche i rappresentanti della città di Milano dove lui si è speso perché la memoria fosse sempre viva e ci fosse un luogo dedicato alle vittime del terrorismo e alle loro storie”. A parlare all’Adnkronos è Maurizio Campagna, fratello del poliziotto Andrea ucciso il 19 aprile 1979 dai terroristi del Pac – Proletari armati per il comunismo, nel giorno della scomparsa di Antonio Iosa, 86 anni, vittima nel 1980 di un gguato delle Brigate Rosse di via Mottarone a Milano.
“Ho conosciuto Antonio nel 2008 a Roma in occasione del 9 maggio, la data scelta come ‘Giorno della Memoria’ delle vittime del terrorismo. E’ stato bello lavorare con lui all’associazione Aiviter in Lombardia. Il soldato Iona, come amava farsi chiamare, mi mancherà. Era una persona brava e corretta, spero – conclude Campagna – che non abbia sofferto fino alla fine”.