(AdnKronos) – Fi, Pd e Fdi, se presenti in maniera compatta, sulla carta dispongono invece di 130 voti, ai quali se ne potrebbero aggiungere altri, a partire da quello di Emma Bonino, prima firmataria di una mozione, sottoscritta anche da Riccardo Nencini, Pier Ferdinando Casini e Mario Monti, favorevole alla Tav.
A quel punto quindi la Lega, se i suoi voti non dovessero risultare determinanti, potrebbe anche decidere di non affondare il colpo contro gli alleati di governo, evitando quindi di dire no al testo M5S, che sarà il primo ad essere discusso, mentre potrebbe essere confermato l’orientamento che emerge in queste ore di sostenere quelli presentati dagli altri partiti, che impegnano il governo a proseguire i lavori per la Tav. Si tratta dei testi depositati da Forza Italia, Pd, Fratelli d’Italia e, come detto, ‘Più Europa’.
Una partita a scacchi che rimarrà comunque aperta fino all’ultimo, anche perchè, al di là delle valutazioni sul merito della questione, l’opposizione potrebbe oggettivamente aiutare la maggioranza a non far esplodere i contrasti che sul tema appaiono insanabili.