Roma, 28 ago. (AdnKronos) – “Questo evento è stato molto simile all’altro, con un’energia simile. Quello che può preoccupare è che questa colonna di ceneri così alta possa collassare di colpo, soprattutto alla base, e precipitare sui fianchi del vulcano come una colonna ardente ma in questo momento non abbiano ancora dati per poterlo dire”. Così il geologo e divulgatore Mario Tozzi all’Adnkronos dopo la nuova esplosione sull’isola di Stromboli.
Dopo quella del 3 luglio scorso, “questa pure è una forma esplosiva, si vede dalla colonna di ceneri perché è tutta nera dunque è carica di ceneri e di lapilli – continua – Può prendere, poi, due vie: o diventa un’eruzione più tranquilla di lava, colate e fontane di lava o la colonna stessa può avere alla sua base dei collassi, delle piccole nubi che precipitano a valle e in quel caso sono piuttosto pericolose anche se bisogna vedere dove si dirigono”.
“Questo evento non è stato previsto come l’esplosione dell’altra volta ma questo può succedere a Stromboli. Possono esserci questo tipo di parossismi esplosivi che non risultano agli strumenti”, conclude.