(AdnKronos) – Per quanto riguarda i migranti, sottolinea il sindaco di Palermo nella sua lettera, “sono oggi ciò che gli ebrei furono negli anni ’30 del secolo scorso. I primi ad essere attaccati e perseguitati, cui seguirono le altre minoranze e poi le comunità nel loro complesso, con la negazione e la compressione dei diritti di tutti e di tutte”. “Si assiste di fatto – afferma – ad un processo di ‘fascistizzazione’ da parte di taluni organi dello Stato, che tendono ad accentrare i poteri, negandone la divisione che è elemento fondamentale per un sano equilibrio e per la tenuta democratica. Lì dove l’accentramento non è possibile, come nel caso del potere giudiziario, si susseguono attacchi e tentativi di delegittimazione”.
Infine, un richiamo al diritto/dovere del dissenso. “Alle urla, agli insulti ed anche alle aperte minacce che vengono da alcuni e che non sono fino ad ora riusciti a fermare l’indignazione di tanti – conclude il sindaco di Palermo – rispondo e ricordo che in momenti come questo è forte il diritto/dovere di prendere posizione evitando atteggiamenti paludosi o timidi che hanno caratterizzato e rischiano di caratterizzare la perdita della democrazia e la mortificazione di inviolabili diritti umani di tutti e di ciascuno”.