(AdnKronos) – “Non posso omettere di rilevare -afferma Mattarella a proposito delle disposizione sul pubblico ufficiale- che questa norma ‘assente nel decreto legge predisposto dal governo- non riguarda soltanto gli appartenenti alle Forze dell’Ordine ma include un ampio numero di funzionari pubblici, statali, regionali, provinciali e comunali nonché soggetti privati che svolgono pubbliche funzioni, rientranti in varie e articolate categorie, tutti qualificati ‘secondo la giurisprudenza- pubblici ufficiali, sempre o in determinate circostanze”.
“Questa scelta legislativa -rileva il Capo dello Stato- impedisce al giudice di valutare la concreta offensività delle condotte poste in essere, il che, specialmente per l’ipotesi di oltraggio a pubblico ufficiale, solleva dubbi sulla sua conformità al nostro ordinamento e sulla sua ragionevolezza nel perseguire in termini così rigorosi condotte di scarsa rilevanza e che, come ricordato, possono riguardare una casistica assai ampia e tale da non generare ‘allarme sociale'”.
Mattarella segnala poi l’incongruenza di non aver compreso in questa categoria anche i magistrati in udienza. “In ogni caso, una volta stabilito, da parte del Parlamento, di introdurre singole limitazioni alla portata generale della tenuità della condotta, non sembra ragionevole -scrive Mattarella- che questo non avvenga anche per l’oltraggio a magistrato in udienza (di cui all’articolo 343 del codice penale): anche questo è un reato ‘commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni’ ma la formulazione della norma approvata dal Parlamento lo esclude dalla innovazione introdotta, mantenendo in questo caso l’esimente della tenuità del fatto”.