(AdnKronos) – Dopo un breve sopralluogo ai ruderi di quella che avrebbe dovuto essere la stazione marittima, Musumeci ha visitato il dissalatore di Linosa – l’impianto funziona regolarmente e gli unici interventi che sarebbero necessari sono la rimozione di due grandi cisterne ormai inutilizzate e del vecchio impianto di dissalazione – e i resti dell’acquedotto per il quale verranno valutati gli interventi necessari per restituirlo al suo antico splendore. Dopo il periplo dell’isola, il governatore ha incontrato il parroco don Nazareno Ciotta e effettuato un sopralluogo alla Guardia medica per conoscere le principali necessità. Prima fra tutte una struttura di diagnostica che possa consentire, già in loco, una prima diagnosi di infortuni e malattie.
Al Comune, il presidente ha ascoltato le richiesta di una parte degli abitanti dell’isola. Tra i temi messi sul tavolo, la necessità di abbattere i costi di viaggio per raggiungere l’isola, consentendo al piccolo centro di essere meno isolato dal resto della Sicilia e del mondo. “Ripartiamo dopo avere assunto impegni che dobbiamo mantenere – ha detto Musumeci – Vivere nell’isola dell’isola è davvero difficile. Abbiamo ascoltato, era questo il nostro compito, le loro esigenze. Abbiamo parlato col parroco, con gli operatori turistici, con i pescatori, con i giovani, con i turisti, con i medici e col sindaco naturalmente. L’elenco è lungo eppure bastano piccoli segnali per invertire la tendenza”.