Palermo, 3 ago. (AdnKronos) – “La Commissione europea ha certificato in questi giorni significative carenze nel funzionamento del sistema di gestione e controllo del Fesr Sicilia 2014-2020. Si consuma così il doppio danno alla Regione: non solo niente opere e infrastrutture ma anche niente rimborsi per le vecchie spese. Non accadeva dal 2012. Bruxelles ha scoperto il giochetto dei progetti retrospettivi per i quali avevamo messo in guardia Musumeci già da mesi”. A denunciarlo è il deputato del M5S all’Ars Luigi Sunseri.
“Le carenze rilevate – spiega – riguardano in particolare procedure di scelta molto generiche delle operazioni da ammettere a cofinanziamento all’interno del programma. Stiamo in pratica parlando dei progetti retrospettivi, i ‘non nativi’, opere che sono in realtà già in costruzione ma finanziate con soldi dello Stato o delle Regioni, di cui si chiede il rimborso”. Progetti, senza il cui inserimento, “la Regione, al 31 dicembre 2018, non avrebbe mai potuto raggiungere il target N+3 ma – sottolinea il deputato – come abbiamo più volte ribadito e denunciato, i progetti retrospettivi non sono altro che un escamotage amministrativo studiato da Palazzo d’Orleans per provare a mettere una pezza alla pessima gestione dei fondi europei”.