Roma, 2 ago. (AdnKronos) – I difetti evidenziati dalla perizia non erano tali da compromettere la tenuta del Ponte Morandi. A precisarlo in una nota è Autostrade per l’Italia in merito alla dichiarazioni del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio sulla perizia depositata ieri dagli esperti incaricati dal Gip nell’ambito del primo incidente probatorio relativo al crollo del Ponte Morandi. Autostrade per l’Italia ricorda in particolare che i propri consulenti tecnici “hanno chiarito già ieri che la presenza di trefoli corrosi tra il 50% e il 100% era ridotta e non può in alcun modo aver avuto effetti sulla tenuta complessiva del Ponte”. I difetti evidenziati dalla perizia, tra cui quello riscontrato sul reperto 132, “erano fortemente localizzati, derivavano prevalentemente da difetti di costruzione dell’infrastruttura realizzata negli anni 60 per conto dell’Anas e non erano tali da compromettere in alcun modo la capacità portante del Ponte”.