(AdnKronos) – Il risultato del 2° trimestre 2019 si pone in calo rispetto al trimestre precedente (-1,1%), principalmente per il minor contributo delle componenti commerciali (minori interessi attivi per il calo dei tassi sugli impieghi vivi, maggiori interessi passivi sulla raccolta e minor gettito della commissione utilizzo anticipi), in parte compensata dalla riduzione del costo della raccolta di mercato. L’aggregato è stato, inoltre, impattato dall’introduzione dell’Ifrs 16 che ha comportato l’iscrizione di 3 mln di euro di interessi passivi al 30 giugno 2019.
Le commissioni nette del primo semestre 2019, risultano pari a 723 mln di euro, registrano un calo del 10,7% rispetto a quelle consuntivate nello stesso periodo dell’anno precedente, principalmente a seguito della riduzione dei proventi da collocamento prodotti e delle commissioni su crediti. L’andamento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente risulta impattato anche dal venir meno di circa 15 mln di euro di proventi one off registrati nel primo semestre 2018 legati al rinnovo dell’accordo di distribuzione di prodotti Compass Spa. La dinamica si pone, invece, in lieve crescita rispetto al trimestre precedente, principalmente sulle commissioni da servizi e sulle commissioni sulla gestione del risparmio (riferibili in particolare al collocamento prodotti).
I dividendi, proventi simili e utile (perdite) delle partecipazioni, ammontano a 43 mln di euro e sono in prevalenza rappresentati dal contributo di Axa-Mps. Tale componente si pone in crescita rispetto al 30 giugno 2018 (+9,1 mln di euro), grazie al maggior utile di Axa-Mps che nel primo semestre 2018 era stato impattato negativamente dall’andamento dei mercati. L’aggregato risulta in crescita anche rispetto al trimestre precedente (+12 mln di euro), principalmente a seguito della contabilizzazione del dividendo distribuito da Banca d’Italia.