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Il pilota della Pramac ha parlato delle sue difficoltà di adattamento in MotoGp, sottolineando però di non avere fretta di emergere

La stagione fin qui non è stata particolarmente esaltante per Pecco Bagnaia, costretto a districarsi nella parte medio bassa del gruppo nonostante la possibilità di guidare una Ducati.

morbidelli valentino rossi bagnaia
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Alla vigilia del week-end in Austria, il campione del mondo in carica di Moto2 ha voluto tracciare un bilancio della sua prima esperienza in top class, esprimendo le proprie sensazioni: “dopo un weekend difficile a Brno e una serie di gare negative pensavo di tornare dalla pausa estiva con un’altra mentalità ed essere più competitivo, invece sono stato in difficoltà da subito e sono subito caduto nelle Libere 1 e non è mai bello. Grazie a quella caduta abbiamo deciso di tornare alla moto base e a quel punto siamo riuscito a fare un bel passo avanti. Anche nei test abbiamo provato diversi assetti, soprattutto della forcella davanti che mi hanno permesso di avere più feeling con l’anteriore. Nei test vado forte, per cui non dico nulla. Vorrei essere più competitivo, sappiamo quello che abbiamo fatto. Mi piacerebbe riuscire a fare qualcosa di positivo sin dal venerdì che è molto importante, anche qualora venisse a piovere“.

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Il pilota italiano ha poi tracciato un bilancio dei primi mesi in Pramac: “sono arrivato in MotoGp senza pensieri, con l’unico scopo di vincere il Rookie of the Year, ma la verità è che la nostra è una moto complessa. Se riesci ad adattarti riesci a fare quel passo in più che con altre moto non si fa. Solo che ho sempre guidato in un modo e arrivare qui e cambiare tutto in poco tempo non è facile. Questo è uno sport difficile dal punto di vista mentale, ma noi siamo qui per quello e cercheremo di farlo. Alla fine vedere che gli altri rookie vanno forte da subito è uno stimolo. Ma noi dobbiamo fare quello che possiamo con quello che abbiamo. Ricordiamoci che anche Rins nella prima stagione faticava, eppure ora è anche riuscito a vincere. Ognuno ha il suo tempo, non dobbiamo metterci fretta“.