marc marquez
AFP/LaPresse

Marc Marquez rivela un clamoroso retroscena: le parole del campione del mondo in carica dopo la vittoria di oggi a Brno

Marc Marquez stratosferico a Brno: lo spagnolo della Honda ha conquistato oggi la sua 50ª vittoria in top class, sbaragliando la concorrenza con un ottimo vantaggio e confermandosi sempre più leader della classifica piloti. Due Ducati sul podio, con Dovizioso e Miller rispettivamente secondo e quarto.

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Sorridente e contento del suo risultato, Maquez pensa non pensare al traguardo delle 50 vittorie conquistate, “è buono ma preferisco non pensare a questo“, ha esordito ai microfoni Sky prima di iniziare l’analisi della sua gara: “la strategia era chiara dall’inizio, provare di partire e spingere dall’inizio, partivo con la morbida sapevo che le Yamaha erano dietro, è stata una gara strana, il ritmo non era molto buono, ma la strategia era spingere dal’inizio perchè Dovi era con la media, è stato molto bravo, era attaccato a me ho detto vado vado vado vediamo cosa succede alla fine, il dubbio che alla fine calava la gomma per tutti“.

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Onestamente nel warm up ho detto al team proviamo a fare top 5 perchè non mi sentivo molto bene, a siamo usciti in gara con una moto diversa, hanno fatto un grandissimo lavoro, una moto diversa che non abbiamo provato durate il weekend, era abbastanza chiara la strada di quello che dovevamo fare, avevo un po’ paura di quello che poteva succedere con la Yamaha alla fine“, ha svelato poi il campione del mondo in carica.

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“Continuiamo a lavorare, là proviamo a fare un altro step, gli altri lo faranno e arriveranno delle piste dove faremo fatica, mi sento molto bene con la moto, la cosa più importante è che sono capace di capire cosa mi chiede la moto, ma domani dobbiamo lavorare, soprattutto sul’elettronica, abbiamo qualcosa sulla quale dobbiamo lavorare“, ha aggiunto prima di tornare sugli screzi in pista di ieri con Rins: “abbiamo parlato dopo, ci siamo visti, quando è così caldo l’ambiente, il momento in pista, io sono andato lungo in curva 5, io non volevo rallentare o finire il giro, io volevo continuare a spingere, mi ha sorpassato, va bene così, abbiamo giocato un po’, alla fine ha chiesto scusa, soprattutto per quello che ha detto della pista“.

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