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A tutto Dovizioso: dal ritiro di Valentino Rossi allo strapotere di Marc Marquez, il forlivese ha le idee chiare dopo la pausa estiva

Oggi i piloti della MotoGp tornano protagonisti, a Brno, per la conferenza stampa del Gp della Repubblica Ceca. Dopo tre lunghe settimane di pausa i campioni delle due ruote sono pronti a tornare in pista per la seconda metà della stagione 2019.

Dopo una serie di Gp deludenti, Andrea Dovizioso è carico e motivato a tornare a far bene, in due piste favorevoli alla Ducati, in sella alla sua Desmosedici: “non eravamo felici, il nostro obiettivo a inizio stagione era quello di giocarsi il mondiale. E’ normale che ci sia delusione, perchè noi vogliamo fare di più. Resta un fatto: abbiamo un traguardo alto e vogliamo fare di più e meglio, quindi cerchiamo soluzioni per il prossimo futuro e ho grande fiducia in Gigi e nel suo staff, che stanno facendo un grande lavoro. Il periodo di stop è servito a tutti ed è stato importante. Con un vero stop ci si può ricaricare, ragionare e riprendere respiro, questo riguarda i piloti ma anche gli ingegneri. Questa sosta per noi è stata importante e ci permetterà di ripartire carichi e combattivi“, ha dichiarato il forlivese al Corriere dello Sport.

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Non poteva mancare un commento su Marc Marquez, suo diretto rivale, che ha preso piano piano il largo nella prima metà di stagione: “Marc ha dimostrato uno strapotere molto più marcato rispetto allo scorso anno, ma noi dobbiamo provarci e far vedere uno step di crescita. Anche perchè non c’è solo lui: se non sei perfettamente a posto altri piloti che vanno forte si possono inserire nella lotta per la vittoria.  Devo riconoscere la sua forza e i suoi lati positivi, non farlo sarebbe stupido. Lo vedo forte, di più rispetto al passato. Eppure se penso ai 20 punti persi a Barcellona nella caduta innescata da Lorenzo capisco che il distacco sarebbe stato minore“, ha ammesso il ducatista.

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Infine Dovizioso ha commentato i recenti rumors riguardanti il ritiro di Valentino Rossi: “sono in molti ad essere condizionati dal calcio, dalle sue abitudini e dal suo stile. Si ragiona solo sul weekend appena passato, si dà importante solo alle ultime gare, senza avere una visione più ampia che abbracci tutta la stagione. Questo è un errore che fanno in tanto. E vale anche a livello contrattuale: magari si sceglie un pilota solo per quello che ha fatto nelle ultime gare. Nelle ultime gare corse Vale ha fatto fatica, mentre altri piloti Yamaha sono andati forte, ma nel primo quarto di stagione era lui ad essere quello che stava davanti. E questo vuol dire tanto, non è un dettaglio. Sono anni che sono in questo mondo, quindi non do molta importanza a questo genere di cose“.