Rinnovo Andrea Dovizioso

Paolo Ciabatti carico e motivato nonostante la sfortuna: le parole del ds Ducati dopo la caduta di Dovizioso a Silverstone

Domenica amara per la Ducati a Silvestone: nel tentativo di una splendida rimonta dalla settima casella i griglia di partenza, Dovizioso è stato protagonista di uno spaventoso volo che lo ha costretto a trasferirsi in ospedale per degli accertamenti.

dovizioso
Alessandro La Rocca /LaPresse

Nulla di grave, fortunatamente per il forlivese della Ducati, che sarà regolarmente in pista Misano. “Dovizioso sta bene. Non ha nulla di rotto, ieri dopo la bruttissima botta ha perso la memoria e non ricordava l’incidente. I medici del circuito lo hanno mandato in ospedale, sottoposto a tac, nulla di preoccupante e quindi in serata è rientrato a Bologna. Chiaramente oggi immagino risentirà il dolore della caduta molto brutta”, ha raccontato Paolo Ciabatti a Tutti Convocati su Radio 24.

Noi e il manager riteniamo che, salvo brutte sorprese che non ci aspettiamo, sarà in sella giovedì e venerdì nei test ufficiali di Misano. Ci prepareremo al gran premio, che è importante e che Andrea l’anno scorso ha vinto. Speriamo che possa fare i due giorni senza grossi problemi, anche se sicuramente non potrà essere al 100%”, ha aggiunto il ds della Ducati.

Ciabatti, che si è detto certo che Marquez sia battibile, ma che “in ottica campionato è molto tosto sia per il suo talento che per la costanza“, ha poi parlato dell’obiettivo che la Ducati ha adesso, quando lo spagnolo della Honda si trova a +78 da Dovizioso: cercheremo di fare meglio possibile, di vincere dove possiamo e poi vedere cosa succede. Fino a quando aritmeticamente il campionato non sarà chiuso, bisognerà provarci e crederci. Abbiamo dimostrato di essere competitivi, ieri potevamo vincere e a Misano l’anno scorso abbiamo vinto. Purtroppo abbiamo perso almeno 40 punti tra Barcellona e Silverstone, due cadute nelle quali Andrea è stato coinvolto in maniera incolpevole. Senza di essere, ora il distacco sarebbe di 38 punti e non di 78. Ovviamente coi se e coi ma non si fa la storia, bisogna guardare avanti”.