Cominciano ad arrivare le prime testimonianze di coloro che hanno assistito all’incidente risultato fatale per Bjorg Lambrecht

Agghiaccianti e terrificanti, sono questi gli aggettivi più adatti per descrivere le testimonianze di coloro che hanno assistito alla caduta di Bjorg Lambrecht, costatagli sfortunatamente la vita.

Il corridore della Lotto-Soudal è deceduto dopo il crash avvenuto nei primi chilometri della terza tappa del Giro di Polonia, un impatto pazzesco contro una canalina di cemento che non gli ha lasciato scampo. Una dinamica descritta per filo e per segno dal polacco Marek Rutkiewicz, trovatosi alle spalle di Lambrecht prima della caduta: “ho visto quando ha perso il controllo della bici, è immediatamente caduto nel fossato, dove sfortunatamente c’era questa passerella in cemento. Non aveva alcuna possibilità di evitarla, ci è finito in pieno contro. L’ho visto ripiegato su se stesso in fondo al fossato

Agghiacciante anche il racconto del medico di corsa Ryszard Wisniewski, tra i primi a soccorrere Lambrecht: “subito dopo l’incidente abbiamo potuto comunicare brevemente con lui. Ripeteva, ‘no good, no good, no good’. Non ci aspettavamo ferite così gravi, ma il livello di zucchero nel suo sangue era sorprendentemente basso. Ha perso conoscenza in ambulanza. L’impatto è stato molto violento, la milza era lacerata e il fegato schiacciato“.

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